Il drone Gerbera: un’arma economica per provocazioni nel conflitto ucraino

24.09.2026 09:25
Il drone Gerbera: un'arma economica per provocazioni nel conflitto ucraino

Il drone russo Gerbera: un’arma versatile e poco costosa sul fronte ucraino

Il drone russo Gerbera è stato impiegato sul fronte ucraino a partire dal 2024, utilizzato principalmente per missioni di ricognizione o come esca per saturare le difese nemiche. Secondo gli esperti di Kiev, si tratta di una versione meno costosa dello Shahed, un velivolo progettato dagli iraniani e successivamente acquistato e adattato dalla Russia. Il prezzo di un Gerbera è stimato in circa 10 mila dollari, rendendo possibile un suo utilizzo massiccio. La sua produzione avviene presso l’impianto di Alabuga, seguendo specifiche fornite dai tecnici russi, riporta Attuale.

Il Gerbera è realizzato con materiali non sofisticati ed è spesso dotato di un motore di origine cinese, risultando affidabile. Può raggiungere una velocità massima di 160 chilometri orari e ha un’apertura alare di 2.5 metri. Il raggio d’azione varia tra i 300 e i 600 chilometri e può trasportare, se necessario, una piccola carica esplosiva di circa 5 chilogrammi. La sua dotazione include una telecamera e altri dispositivi per monitorare gli obiettivi.

Recenti indiscrezioni pubblicate da «El Mundo» suggeriscono un possibile ruolo del Gerbera nella guerra ibrida orchestrata dalla Russia contro chiunque supporti l’Ucraina. Infatti, diversi episodi hanno visto i Gerbera coinvolti in incidenti lungo i confini europei. Il 10 luglio 2025, uno di questi droni è precipitato alla frontiera tra Bielorussia e Lituania, seguito da altri due incidenti avvenuti nelle settimane successive, sempre in territorio lituano.

Nel settembre 2025, i caccia polacchi sono decollati per intercettare droni anonimi, tra cui alcuni Gerbera. Solo pochi giorni fa, nel Baltico, è stato recuperato un altro esemplare, mentre i caccia italiani schierati in Lituania hanno distrutto uno di questi droni nella notte tra il 14 e il 15 settembre, dopo che aveva violato lo spazio aereo.

In alcuni casi, si è trattato di droni perduti e andati fuori rotta, ma le agenzie di intelligence sospettano che ci siano state incursioni mirate per testare le difese nemiche o creare allerta. Come molti altri droni, il Gerbera può essere facilmente lanciato da navi mercantili, rendendolo un sistema occultabile ed efficace.

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