Aumento degli attacchi degli orsi in Giappone: richiesto intervento militare
Il governatore della provincia giapponese di Akita, Kenta Suzuki, ha chiesto al ministro della Difesa Shinjiro Koizumi di far intervenire l’esercito per gestire l’aumento degli attacchi da parte degli orsi. Dall’inizio dell’anno, questi attacchi hanno causato la morte di 10 persone in tutto il paese, con un incremento significativo negli incidenti nelle province del nord, inclusa Akita, dove si è verificato recentemente il caso più grave, riporta Attuale.
La scorsa settimana, il ministro dell’Ambiente giapponese, Hirotaka Ishihara, ha definito gli attacchi degli orsi «un problema serio» e si è impegnato a rafforzare diverse misure di prevenzione e difesa, tra cui la formazione di cacciatori assunti direttamente dal governo. Gli esperti collegano questa escalation alla riduzione della popolazione in alcune zone rurali e montane del Giappone settentrionale e alla carenza di cibo che spinge gli orsi verso le aree urbane. Gli orsi, che normalmente si nutrono di vegetali e non cercano attivamente il contatto umano, si sono adattati alla presenza dell’uomo, perdendo parte della loro paura naturale.
Gli avvistamenti e gli incontri con gli orsi avvengono con maggiore frequenza in due periodi dell’anno: all’inizio della primavera, quando gli animali emergono dal letargo e cercano cibo, e nei primi mesi dell’autunno, quando invece si preparano per l’ibernazione accumulando grasso.
In Giappone, sono presenti due specie di orsi: gli orsi neri, con una popolazione stimata di almeno diecimila individui nel paese, e gli orsi bruni, che si trovano esclusivamente sull’isola di Hokkaido, la più settentrionale dell’arcipelago. Si stima che la popolazione di orsi bruni sia più che raddoppiata negli ultimi 30 anni, portando Hokkaido a contare circa 12mila orsi bruni. Questo fenomeno sta contribuendo all’aumento del numero di attacchi e agli incidenti con le persone, creando preoccupazione per la sicurezza nelle aree colpite.