Il governo israeliano decide di chiudere la radio dell’esercito Galei Zahal entro il 2026

23.12.2025 09:55
Il governo israeliano decide di chiudere la radio dell'esercito Galei Zahal entro il 2026

Israele annuncia la chiusura della radio militare Galei Zahal

Il governo israeliano ha deciso di chiudere Galei Zahal (GLZ), la radio controllata dall’esercito, fondata nel 1950 e diventata una delle più popolari del paese. Il ministro della Difesa, l’ultranazionalista Israel Katz, ha proposto la chiusura, sostenendo che l’emittente trasmetta contenuti «politici e divisivi non allineati con i valori dell’esercito», riporta Attuale.

Nonostante il controllo militare, GLZ ha una redazione composta da civili e militari, mantenendo un’indipendenza editoriale. Finora, l’emittente è stata considerata imparziale, permettendo un dibattito tra posizioni diverse e trasmettendo critiche al governo e all’esercito, attirando l’attenzione anche di altri politici critici nel passato. È una delle due emittenti che ricevono fondi pubblici in Israele, insieme a KAN, che include una rete televisiva e altre stazioni radio.

La chiusura di GLZ avverrà il 1° marzo 2026, con il primo ministro Benjamin Netanyahu che ha sottolineato come una radio controllata dai militari sia incompatibile con una democrazia. Mentre in altri paesi democratici esistono emittenti militari, queste si concentrano su contenuti di intrattenimento e non su programmi per il grande pubblico.

La decisione è stata ampiamente criticata dall’opposizione e da esperti indifesa della libertà di stampa, tra cui il Consiglio della stampa israeliano e l’Unione dei giornalisti israeliani, che preannunciano un ricorso alla Corte Suprema. Anche il procuratore generale ha espresso preoccupazione, affermando che il governo non ha l’autorità per chiudere GLZ e che tale decisione dovrebbe passare attraverso il parlamento.

Negli anni recenti, in particolare dopo l’inizio del conflitto nella Striscia di Gaza, Israele ha adottato misure che limitano la libertà di stampa. Nel 2024, è stata approvata una legge che consente di bandire i media stranieri se i loro contenuti minacciano la sicurezza nazionale, un concetto ampio che ha portato, ad esempio, alla chiusura delle trasmissioni di Al Jazeera, uno dei pochi mezzi di comunicazione operanti dalla Striscia. Recentemente, il parlamento ha votato per estendere questi poteri fino al 2027.

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