Il Lussemburgo annuncia il riconoscimento dello stato di Palestina durante l’Assemblea generale ONU

16.09.2025 13:25
Il Lussemburgo annuncia il riconoscimento dello stato di Palestina durante l'Assemblea generale ONU

Il Lussemburgo annuncia il riconoscimento dello stato di Palestina

Il Lussemburgo riconoscerà ufficialmente lo stato di Palestina: lo hanno dichiarato ieri durante una seduta parlamentare il primo ministro Luc Frieden e il ministro degli Esteri Xavier Bettel. L’annuncio formale avverrà nei prossimi giorni a New York, in concomitanza con l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, iniziata il 9 settembre e che terminerà il 30, riporta Attuale.

Oltre al Lussemburgo, anche la Francia, il Belgio, il Canada e l’Australia hanno espresso l’intenzione di riconoscere lo stato di Palestina in tale occasione. Si prevede che anche il Regno Unito seguirà un percorso simile. Attualmente, la Palestina è riconosciuta da circa tre quarti dei 193 stati membri delle Nazioni Unite, prevalentemente paesi dell’Asia, dell’Africa, dell’Europa dell’Est e dell’America Centrale e del Sud, mentre il riconoscimento da parte di paesi occidentali è raro. Recentemente, nazioni come la Spagna hanno deciso di riconoscerne lo stato negli ultimi due anni.

L’Italia non ha ancora riconosciuto formalmente lo stato palestinese, ma mantiene un ufficio consolare a Gerusalemme dedicato alle relazioni con le autorità palestinesi. Il riconoscimento di uno stato implica l’accettazione della sua esistenza e la formalizzazione della sovranità territoriale e del diritto all’autodeterminazione del popolo che lo abita.

La situazione della Palestina è complessa e diversa da quella di altri stati: i suoi territori, che comprendono la Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza, sono divisi e caratterizzati da una serie di tensioni. La Cisgiordania è in gran parte sotto occupazione israeliana, mentre Gerusalemme Est è stata annessa da Israele. La Striscia di Gaza è governata da Hamas, gruppo radicale in guerra con Israele e che ha avuto storicamente pessimi rapporti con l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Oggi, dopo quasi due anni di invasione, la Striscia di Gaza si presenta in gran parte distrutta.

1 Comments

  1. Mah, la situazione è veramente complicata… da un lato si parla di autodeterminazione, dall’altro ci sono conflitti che sembrano non avere fine. L’Italia dovrebbe prendere una posizione chiara, ma magari si preoccupa troppo delle ripercussioni politiche… Non è mai facile, ma nn possiamo rimanere indifferenti.

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