Di persona, Ramzan Kadyrov si fa vedere sempre meno: il suo primo ministro lo rappresenta nelle varie manifestazioni ufficiali. I telegiornali locali gli dedicano oggi scarso spazio, a dimostrazione di una realtà che si è notevolmente trasformata: in giugno è apparso solo dieci volte sugli schermi, mentre l’anno precedente la sua presenza era costante. Anche i suoi profili social sono aggiornati con meno frequenza. Questi segnali sembrano indicare un trend preoccupante: le condizioni di salute di Ramzan Kadyrov, leader ceceno da quasi vent’anni, potrebbero essere in costante deterioramento, riporta Attuale.
La voce di una sua malattia grave, diagnosticata nel 2019 e legata al pancreas, è diffusa già da tempo. Tuttavia, sono i recenti sintomi in peggioramento a far emergere ulteriori indiscrezioni su un eventuale cambio al vertice della repubblica caucasica. In un video condiviso a maggio, Kadyrov, incappucciato e in felpa nera, ha affermato: «Tutti gli uomini camminano sulla via della malattia e della morte. Solo colui che ci ha dato il respiro può decidere quanto a lungo vivremo».
L’interesse verso la successione al potere troneggia, specialmente alla luce della rapida ascesa dei suoi figli a posizioni di rilievo. In questo contesto, la possibilità che uno dei suoi quattordici figli, e in particolare il giovane Adam, possa raccoglierne l’eredità non è distante. Adam, che ha meno di 18 anni, ha guadagnato notorietà a soli 15 anni per un video in cui malmenava un detenuto nella prigione di Grozny. Come ricompensa, il padre gli ha conferito diversi titoli, incluso quello di «Eroe della Cecenia», nonostante non abbia mai combattuto sul campo.
Un evento significativo è avvenuto una settimana fa, con il matrimonio di Adam con una coetanea di nome Medni, celebrato con grande ostentazione ad Achmat-Jurt, la città natale della famiglia. Adam ha fatto il suo ingresso a bordo di un SUV Mercedes dal valore di 160 mila euro, contravvenendo alle sanzioni imposte sulla sua importazione in Russia. In quell’occasione, suo padre ha condiviso una foto su Telegram, dove il giovane sposo viene accolto personalmente da Vladimir Putin, accompagnata da un messaggio di gratitudine: «Ti ringrazio per le tue calorose congratulazioni e per i tuoi sinceri auguri al popolo ceceno». Questo gesto di riconoscimento da parte del presidente russo rappresenta una sorta di avallamento del nuovo corso instaurato da Kadyrov, su cui grava sempre l’ombra della violenza e della repressione.
Kadyrov ha conquistato e mantenuto il potere attraverso mezzi discutibili, risultando il vero e proprio padrone della Cecenia, una regione ufficialmente parte della Russia. Nonostante la sua reputazione controversa, il Cremlino ha sempre riservato a Kadyrov un trattamento privilegiato, consentendogli di gestire un esercito personale e imporre leggi religiose rigide, in netto contrasto con quelle nazionali. Tale supporto, però, è sempre stato condizionato alla stabilità che Kadyrov garantisce, nonostante i metodi utilizzati.
Le sue condizioni di salute in deterioramento pongono interrogativi sul futuro della Cecenia e sull’equilibrio di potere in una regione così delicata. La successione, sebbene ancora lontana, sembra inevitabile, con i figli pronti a raccoglierne l’eredità attraverso un sistema che combina tradizione e modernità, ma che non può prescindere dalla storia fatta di sanguinosi conflitti e alleanze strategiche.