Rovereto (TN), 29 aprile 2026 – Una novità rivoluzionaria per il mondo della mobilità approda in Trentino. Si tratta del primo prototipo di taxi ferroviario, che invece delle strade percorre le rotaie, proprio come un treno, non arriva in ritardo ed è disponibile 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Un’idea innovativa quella presentata dalla startup RailEvo, che ha collaborato con l’azienda ultracentenaria Valente S.p.A per dare vita a un servizio di trasporti votato al progresso. Per aderire al viaggio, al passeggero basta prenotare l’orario dall’applicazione e sedersi a bordo di una mini-carrozza provvista di massimo 6 posti e dalla guida autonoma. Il mezzo si muove a doppio senso di marcia e occupa in larghezza lo stesso spazio di un vagone ferroviario su linea a binario singolo, riporta Attuale.
Il debutto del taxi su rotaia
L’avanguardia tecnologica presentata da RailEvo, giovane startup nata tre anni fa, ha debuttato in anteprima mondiale nella giornata di martedì 28 aprile a Rovereto, nel Trentino. Si tratta del primo taxi su ferrovia al mondo, in fase di sperimentazione su una tratta urbana di Trento Nord, ed è stato realizzato attraverso il riutilizzo delle vecchie linee ferroviarie a binario unico dismesse o sottoutilizzate.
A svolgere i lavori in questione ci ha pensato l’azienda italiana Valente S.p.A, che da oltre 100 anni distribuisce rotaie in tutto il mondo e che fa parte del capitale sociale di RailEvo. Gli obiettivi conclamati del nuovo taxi ferroviario sono quelli di quadruplicare la capacità delle linee sia dismesse che attive e dimezzare i tempi rispetto ai modelli comuni, mantenendo il rispetto del territorio e ridando vita a strutture ormai abbandonate. Il tentativo in Trentino-Alto Adige è pensato come un modello replicabile e utile a fornire nuove soluzioni per la transizione ecologica e la mobilità sostenibile.
L’idea di RailEvo
Da una parte una start-up giovane e indirizzata all’innovazione come RailEvo, dall’altra un partner industriale che dal 1919 è specialista nel mondo delle rotaie come Valente S.p.A.. Un connubio perfetto tra due realtà nate in epoche diverse ma con l’intento comune di sposare pienamente un progetto rivoluzionario. Grazie agli adeguamenti realizzati da Valente S.p.A., infatti, nei due sensi di marcia possono viaggiare contemporaneamente anche più mini-carrozze: in questo modo il sistema permette di sfruttare al massimo le infrastrutture già presenti, sia in disuso che non, e caratterizzate spesso da rallentamenti e inefficienze logistiche. Una vera e propria svolta per la mobilità locale, dato che fino a questo momento su una linea a binario unico poteva circolare solamente un treno e in un’unica direzione. Al debutto del taxi ferroviario hanno partecipato anche la Provincia Autonoma di Trento con le società Trentino Trasporti e Trentino Sviluppo oltre alla Fondazione Bruno Kessler, l’ente provinciale di ricerca. Tra i partner del progetto, inoltre, figura anche il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Un risposta alla domanda sempre più crescente di mobilità efficiente, per una rivoluzione nei trasporti che presenta per il momento caratteristiche ben definite quali rapidità, sostenibilità, funzionalità e nuove esperienze di viaggio per territori a bassa densità o aree urbane.
“Servizio di viaggio veloce, ecologico ed economico”
“A livello europeo ci sono circa 900 linee a binario singolo, di cui circa un quarto di queste trasportano almeno 5 mila passeggeri al giorno – ha affermato il co-fondatore e amministratore delegato di RailEvo, Nicola Mosca –. Senza poi contare che uno studio del 2023 dà evidenza del fatto che 13mila chilometri di queste linee sono attualmente inutilizzate: si tratta di infrastrutture che con RailEvo potrebbero letteralmente rinascere. In questo modo potremmo offrire un servizio di viaggio veloce, ecologico ed economico e migliorare la qualità della vita delle persone sostenendo territori a rischio spopolamento”. Nella rete italiana, circa il 60 per cento delle linee è a binario unico ed ammontano a 1289 km le linee dismesse: “Questo quadro permetterebbe di attivare interventi di retrofit per riconvertire e rendere utilizzabili ed efficienti linee che oggi non performano”, conclude Mosca.
“Per Valente un nuovo capitolo”
“Abbiamo creduto in RailEvo perché incarna un modello di innovazione aperta, capace di andare oltre la sperimentazione, mettendo in connessione industria, startup e mondo della ricerca – ha dichiarato Luca Menoncello, direttore generale di Valente S.p.A. –. Per Valente, realtà imprenditoriale che da oltre cent’anni opera nella movimentazione su rotaia in infrastrutture complesse, l’adesione a RailEvo rappresenta un nuovo capitolo della sua lunga storia industriale, che continua a evolvere. Un percorso che parte da un solido patrimonio manifatturiero e si apre all’integrazione di tecnologie digitali e intelligenza artificiale. È un’occasione per contribuire allo sviluppo di soluzioni sostenibili e ad alto contenuto innovativo per il settore dei trasporti, trasformando le idee in applicazioni concrete. Crediamo che il futuro del trasporto ferroviario passi dalla capacità di innovare l’intero ciclo, rendendolo più efficiente e coerente con gli obiettivi della transizione ecologica.”