Il processo a Ciro Grillo: attesa per la sentenza su accusa di stupro domani a Tempio Pausania

02.09.2025 15:55
Il processo a Ciro Grillo: attesa per la sentenza su accusa di stupro domani a Tempio Pausania

Processo per stupro a Tempio Pausania: il procuratore accusa i quattro imputati

Tempio Pausania, 2 settembre 2025 – “Lo ha detto subito al risveglio. Ha detto alla sua amica: ‘Mi hanno violentato tutti’”. Il procuratore capo di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, insiste sulla tempestività del racconto della studentessa italo-norvegese, principale accusatrice di Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Ciro Grillo (figlio di Beppe, fondatore del M5s), imputati per stupro. Il processo di primo grado è ormai arrivato alle battute finali. Domani infatti è attesa la sentenza, riporta Attuale.

Oggi toccava alle repliche del pubblico ministero. La vittima “era sconvolta – spiega Capasso, ripercorrendo il resoconto dell’accusa circa i fatti accaduti nella residenza della famiglia Grillo in Costa Smeralda, nella notte tra il 15 e 16 luglio – È la prima cosa che dice, si è svegliata così, la ragazza. Vi invito a riflettere sulla descrizione dettagliata. Al di là della denuncia fatta otto giorni dopo”.

“Fin da subito, dopo la violenza, fa i nomi di tutti – continua il procuratore -. Sente dire a uno di loro: ‘Prendila, adesso tocca a me‘. È lei a dire: ‘Ricordo che tutti parlavano con tutti, li sentivo tutti attorno a me, vedevo con la coda dell’occhio anche le gambe’. È sempre lei che testimonia la presenza di tutti”.

Dopo la violenza, la ragazza “riuscirà a scendere dal letto perché Francesco Corsiglia si è distratto – ricostruisce ancora il magistrato – lei ne approfitta e cerca di andarsene. Ma troverà l’opposizione degli altri tre ragazzi. Subito dopo seguirà l’episodio violento nella doccia”.

Oggi in aula ha parlato anche l’avvocata di parte civile, Giulia Bongiorno. “La vita della ragazza non solo è stata radiografata ma è stata fatta una tac con tanto di mezzo di contrasto – ha replicato la legale alle difese degli imputati –. E dopo che si è scavato, scavato, scavato non si è trovato nulla. La difesa Grillo ha affermato che ci sarebbero state delle condotte dopo i fatti non conformi a ciò che ci saremmo immaginati. Condotte diverse da quelle che ci si aspetta, non conformi al trauma”.

“La mattina dopo lo stupro subito, la ragazza ha continuato a fare la sua vita, facendo anche kitesurf, perché aveva un solo problema: sopravvivere a quello che le è successo – insiste Bongiorno –. E doveva fingere di essere come prima. Quando un uomo penetra una donna contro la sua volontà, penetra anche la sua anima. Le donne si sentono umiliate, sporche e perdono l’autostima”. Secondo l’avvocata, la sua assistita potrebbe essere presente domani in tribunale per la lettura della sentenza: “Mi ha chiesto di venire”.

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