Manifestazione a Torino: Il Professor Siragusa e il Ruolo degli Insegnanti
Il professor Danilo Siragusa, docente di sostegno al liceo classico Cavour di Torino, si è ritrovato al centro dell’attenzione durante la recente manifestazione. In un’immagine simbolo, appare in prima linea con la felpa verde della nazionale di rugby del Sudafrica, mentre fa da scudo agli studenti. “Guardi, non sono abituato a tutto questo, ho fatto solo qualcosa di normale”, ha dichiarato Siragusa, sottolineando l’importanza del suo gesto, riportando Attuale.
La sua presenza nel cordone di protezione è stata una risposta a una situazione di caos che si è verificata durante il corteo, dove le vie d’accesso erano bloccate. In quel momento, lui e altri professori hanno deciso di mettersi davanti ai partecipanti per rassicurarli: “State tranquilli, ci siamo anche noi”. Tuttavia, l’atmosfera è cambiata nella piazza Castello, dove hanno avuto luogo momenti di tensione. “Non so chi ha acceso la miccia, ma ho avuto paura che si facessero male”, ha raccontato il docente, aggiungendo che il momento critico è durato solo un breve lasso di tempo.
Per Siragusa, l’evento rappresenta molto di più delle sole tensioni. “I colori, i sorrisi. Vedere questi ragazzi che hanno tanto da dire”, ha affermato con passione, esprimendo il desiderio che le voci degli studenti vengano ascoltate. Nonostante i pregiudizi che circondano i giovani, l’insegnante ha evidenziato che i ragazzi non sono solo attaccati ai loro cellulari. “Hanno grande apertura, attenzione e sensibilità”, ha detto, citando lo striscione esposto nella sua scuola che recita: “Qui nessuno è straniero”.
Sebbene sia ottimista riguardo alla disponibilità degli studenti a esprimere le loro opinioni, Siragusa ha lamentato la mancanza di un dialogo politico concreto. “Non vedo grande voglia di interloquire con loro”, ha osservato, enfatizzando la necessità di attenzione politica nei loro confronti. Concludendo, il professore ha esortato a non considerare l’occupazione scolastica come un punto di arrivo ma piuttosto come un primo passo per un coinvolgimento più profondo: “Spero che l’esperienza continui, perché questo dev’essere solo un momento iniziale”.