Ritorno dell’opera lirica nelle scuole italiane: una mossa attesa ma con incertezze
L’opera lirica farà il suo ingresso nei programmi dei licei italiani, un annuncio del ministro Valditara che suscita discussioni e aspettative. È scandaloso che un diciottenne italiano debba conoscere l’aoristo o i logaritmi, ma possa ignorare l’importanza di figure come Monteverdi o Rossini, ritiene il ministro, il quale ha presentato la proposta durante un’esibizione alla Scala con il sovrintendente Ortombina, riporta Attuale.
Nonostante l’opera lirica rappresenti uno dei principali contributi dell’Italia alla civiltà mondiale negli ultimi quattro secoli, rimane marginalizzata nel sistema educativo. L’introduzione di corsi dedicati al melodramma rappresenta un passo positivo, anche se le dichiarazioni di Valditara suggeriscono una declinazione più identitaria e nazionalista, mentre l’opera è sempre stata un fenomeno internazionale. La musica lirica si distingue come un progetto multimediale e globale, concepito dagli italiani.
Due obiezioni emergono da questa notizia. La prima riguarda l’assenza di investimenti adeguati: Valditara ha dichiarato che sarebbero i “normali” professori a insegnare il teatro musicale, presupponendo erroneamente che ogni docente di Lettere sia in grado di trasmettere la complessità e la bellezza dell’opera. Infatti, il melodramma si compone di libretto, musica, drammaturgia e messa in scena, elementi difficile da spiegare per chi non ha una preparazione specifica.
La seconda obiezione fa leva sulla constatazione che, nel periodo in cui il melodramma era parte integrante della cultura popolare, era spesso appreso attraverso l’esperienza diretta, piuttosto che tramite l’insegnamento formale. La vera sfida per l’attuale sistema educativo è riconoscere e valorizzare il legame profondo tra l’opera e la cultura contemporanea, evitando di relegarla a un evento elitario. La comprensione dell’opera come strumento di lettura della nostra realtà attuale potrebbe stimolare un rinnovato amore per una forma d’arte che, per troppo tempo, è stata considerata un puro retaggio del passato.