Manovra da 26 miliardi, Tajani promette emendamenti su pensioni ma senza stravolgimenti

03.11.2026 06:25
Manovra da 26 miliardi, Tajani promette emendamenti su pensioni ma senza stravolgimenti

La Manovra da 26 miliardi al Centro del Dibattito Politico

La manovra da 26 miliardi approda alla Camera tra le polemiche e le proteste. I temi più critici riguardano pensioni, scuola e sanità. Forza Italia si dimostra aperta alle richieste della Cisl, mentre la Lega sostiene la necessità di una vera flessibilità per chi desidera andare in pensione anticipatamente. I sindacati, nel frattempo, preparano mobilitazioni. Tuttavia, la dote parlamentare per le eventuali correzioni è di appena 120 milioni per il 2027 e altrettanti per il 2028. Ogni emendamento dovrà essere accompagnato da coperture finanziarie, rappresentando il primo ostacolo politico oltre che economico, riporta Attuale.

Pensioni, le Aperture di Tajani

Quella sulle pensioni è la questione più delicata all’interno della maggioranza. Dopo aver incontrato Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, insieme ai capigruppo Enrico Costa e Stefania Craxi, Antonio Tajani si è impegnato a promettere emendamenti e un dialogo con gli alleati. “Non possiamo stravolgere la manovra”, ha avvertito, esprimendo la speranza che “qualche risultato si possa ottenere”. Fumarola ha dato un giudizio positivo sul taglio Irpef, la detassazione dei premi e gli incentivi per i giovani, ma chiede l’eliminazione della penalizzazione per i pensionati, già duramente colpiti da anni di rincari.

Il Costo della Rivalutazione

A partire da gennaio, l’inflazione sarà recuperata integralmente solo per chi percepisce fino a quattro volte il minimo Inps, pari a circa 2.447 euro lordi al mese. Oltre questa soglia, il recupero scende all’85%, poi al 53%, al 47%, al 37% e fino al 32% per le pensioni più alte. Secondo i dati tecnici, questa misura fa risparmiare 1,476 miliardi già nel 2027, 885 milioni al netto degli effetti fiscali. Il fondo di 120 milioni disponibile per gli emendamenti non sarà sufficiente a annullare questa misura; si potrebbe considerare di attenuare il taglio per le pensioni appena oltre la soglia, ma al momento non ci sono accordi o coperture definite, rendendo questa questione un banco di prova per Tajani.

Flessibilità, Diverse Proposte tra gli Alleati

Il fondo di 850 milioni annui non definisce chi potrà andare in pensione anticipatamente. La Lega propone di consentire l’uscita a 64 anni con 36 anni di contributi, accettando il ricalcolo dell’assegno. Forza Italia, invece, guarda anche all’aumento delle pensioni minime e a una previdenza specifica per i settori della difesa e sicurezza. La finalizzazione dei fondi rimane quindi una questione aperta.

Scuola, Quasi Settemila Posti Contestati

La manovra prevede per il prossimo anno scolastico una riduzione di 4.925 posti per insegnanti e 2.049 per personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Secondo i sindacati, sommando le riduzioni precedenti, si arriverebbe a un totale di 14.808 posti persi in tre anni. La Flc Cgil ha aderito allo sciopero generale fissato per il 20 novembre, mentre altre sigle sindacali discutono di una mobilitazione unitaria. Ivana Barbacci della Cisl Scuola chiede un ritiro dei tagli; il ministero dell’Istruzione esprime sorpresa per la novità, mentre FdI difende la decisione, sostenendo che il calo demografico diminuisce il numero di studenti e che non ci sarà un peggioramento nel rapporto tra insegnanti e alunni.

Sanità, Discrepanze nei Numeri

Il Fondo sanitario salirà a 146,3 miliardi nel 2027, con un incremento di circa 3,4 miliardi rispetto al 2026; tuttavia, solo 2,37 miliardi provengono da risorse aggiuntive della nuova manovra. Secondo la Fondazione Gimbe, la proporzione rispetto al Pil diminuirà dal 6,14% nel 2026 al 5,87% nel 2029. Le Regioni, anche quelle di centrodestra, chiedono maggiore flessibilità per sostenere i servizi sanitari. Nursind ha denunciato l’assenza di aumenti strutturali per gli infermieri, mentre il bonus di 300 euro per gli over 75 non affronta i problemi legati al personale e alle liste d’attesa.

Il Percorso e Altri Nodi da Affrontare

Le audizioni sono previste, salvo cambiamenti, tra il 9 e il 12 novembre, con scadenze per gli emendamenti intorno al 17. Si segnalano anche tagli per le calamità, con 1,2 miliardi in meno per gli interventi di soccorso nel triennio 2027-2029. Rimangono le questioni relative alle banche e all’Irpef: Cisl e Forza Italia chiedono uno sconto stabile fino a 60.000 euro. Il Pd si prepara a proporre correzioni, Avs denuncia una “rapina sociale” e la Cgil ha indetto uno sciopero. Meloni e Giorgetti vigilano sui conti; Tajani tenta di aprire un canale con il sindacato. Sarà il Parlamento a decidere se questo dialogo porterà a modifiche significative o solo a un paio di aggiustamenti di facciata.

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