Il quarto processo per stupro contro Harvey Weinstein annullato dalla procura di New York

25.06.2026 22:55
Il quarto processo per stupro contro Harvey Weinstein annullato dalla procura di New York

Il quarto processo per stupro contro Harvey Weinstein annullato dalla procuratura di New York

La procuratura di New York ha annunciato giovedì che il quarto processo per stupro contro l’ex produttore cinematografico Harvey Weinstein non si svolgerà. Weinstein, accusato di stupro e molestie sessuali da oltre cento donne e già condannato a sedici anni di carcere per abusi sessuali in un altro processo, ha visto la decisione della procuratura influenzata dalla richiesta della donna coinvolta, Jessica Mann, che ha affermato di non avere più le forze per testimoniare e di non essere disposta a sostenere il peso del processo, riporta Attuale.

Jessica Mann, parrucchiera e attrice, dichiarò di essere stata stuprata da Weinstein in un hotel di Manhattan nel marzo del 2013. Un primo processo nel 2020, che includeva altre accuse, comportò una condanna a ventitré anni di carcere per Weinstein, ma questa venne annullata dalla corte d’appello di New York nel 2024. Nel 2025 si tenne un secondo processo di primo grado, che portò a un giudice che ordinò un terzo processo a causa dell’incapacità della giuria di raggiungere un accordo; quest’ultimo fu iniziato ad aprile del 2026. Tuttavia, anche questo processo si concluse senza un verdetto unanime sulla testimonianza di Mann.

Durante i vari processi, Mann ha descritto la sua relazione con Weinstein, rivelando dettagli sui loro incontri e le circostanze delle sue accuse. Ha dichiarato di aver avuto rapporti consensuali con Weinstein, ma ha ribadito che l’incidente centrale del processo – avvenuto nel marzo del 2013 – non fu consensuale, affermando che Weinstein l’aveva costretta nonostante le sue ripetute opposizioni. Alla notizia dell’annullamento del quarto processo, la procuratrice Nicole Blumberg ha letto una lettera scritta dalla Mann, in cui la donna esprimeva di «non riuscire più a sopportare tutto questo» e che le conseguenze dei processi le avevano «causato più danni che benefici».

Harvey Weinstein, ora settantaquattrenne, è stato uno dei produttori più influenti di Hollywood ed è al centro di inchieste giornalistiche che hanno portato alla luce le prime accuse di molestie e abusi sessuali nel settore dello spettacolo, con iniziative che hanno dato vita al movimento #MeToo nel 2017, catalizzando un’onda di denunce di molestie in tutto il mondo.

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