Il re di Danimarca visita la Groenlandia nel contesto di tensioni internazionali
Il re Frederik X di Danimarca è atterrato oggi in Groenlandia, dove è stato accolto dal premier Jens-Frederik Nielsen, precisando che è sempre un piacere tornare nell’isola. La visita avviene in un momento delicato, dopo le tensioni generate dalle dichiarazioni dell’ex presidente Donald Trump riguardo un possibile acquisto del territorio, riporta Attuale.
Durante la sua visita, il sovrano danese ha pranzato alla Hans Egede house, il più antico edificio della regione, risalente al 1728, e ha visitato una scuola e un’azienda, partecipando inoltre a un incontro al Katuaq Cultural Center. Il re proseguirà la sua visita a Manitsoq, a 150 chilometri dalla capitale Nuuk, prima di recarsi all’Arctic training center dell’esercito danese a Kangerlussuaq. La sua presenza in Groenlandia ha un significato particolare, dato che il re ha trascorso qui diversi mesi nel 2000, studiando la lingua locale.
«Volare sopra il Paese e vedere il paesaggio che si dispiega davanti agli occhi mi toglie sempre il fiato», ha dichiarato il re, esprimendo entusiasmo per il tempo che trascorrerà a Nuuk, Manitsoq e Kangerlussuaq.
Un anno fa, Frederik X aveva chiaramente stabilito una nuova linea nei rapporti tra Copenaghen e Groenlandia, cambiando lo stemma reale in risposta alle prime avances di Donald Trump. In gennaio, il principe Joachim ha segnalato una continuità in questo approccio, incontrando gli inviati groenlandesi a Washington. Il ministro degli Esteri groenlandese, Vivian Motzefeldt, ha ribadito la posizione del suo governo: «La Groenlandia non vuole essere comprata, governata o parte degli Stati Uniti. Vogliamo la Groenlandia che conosciamo oggi, come parte del regno di Danimarca».
I ministri degli Esteri di Groenlandia e Danimarca, Lars Lokke Rasmussen, hanno incontrato il vicepresidente JD Vance alla Casa Bianca, mentre l’ex presidente Trump aveva espresso l’intenzione di acquisire il territorio strategico per le sue risorse minerarie e commercio. Questa visita assume un’importanza diplomatica notevole, soprattutto in un periodo in cui il premier groenlandese ha avvertito che la situazione continua a preoccupare profondamente la popolazione locale, temendo l’annessione da parte della più grande potenza mondiale.
Recentemente, la premier danese Mette Frederiksen ha accennato a un possibile allentamento della posizione americana, ma ha confermato che l’interesse statunitense per la Groenlandia rimane, rendendo così questa visita di Frederik X particolarmente rilevante nel contesto geopolitico attuale.