Crisi nelle Primarie: Incertezze tra Schlein e Conte
Un’importante frattura emerge all’interno della coalizione di centrosinistra in vista delle prossime primarie. Un parlamentare di Avs ha espresso dubbi sull’effettiva realizzazione di questa alleanza, mentre anche esponenti del Pd, tra cui i fedelissimi della segretaria Elly Schlein, temono che Giuseppe Conte possa trovare un pretesto per ritirarsi. Il clima tra i 5 stelle, però, è di “convinta partecipazione” e supporto verso l’ex premier, che si sente pronto ad affrontare questa sfida, riporta Attuale.
Ieri, Schlein e Conte si sono incontrati a Montecitorio durante le votazioni sulla riforma elettorale, in un contesto teso, e i cronisti erano già a caccia di dichiarazioni. Gli sherpa delle due forze politiche, incluso Igor Taruffi, responsabile organizzazione del Pd, hanno avuto incontri frequenti con i parlamentari pentastellati, suggerendo una continua e laboriosa negoziazione.
Le difficoltà non mancano, amplificate da sospetti reciproci. La questione delle primarie sembra destinata a slittare fino a febbraio, data cruciale per il Nazareno, dopo la sentenza della Corte costituzionale attesa a fine gennaio. Solo allora, quando la nomina del premier sarà inevitabile, il centrosinistra potrebbe finalmente accettare primarie che non sembrano essere desiderate da molti. Una parte significativa del Pd, così come alleati di Avs e +Europa, mostrano scetticismo riguardo alle candidature, preoccupati per l’impatto che potrebbero avere sulle politiche future.
Ieri, Conte ha confermato di aver proposto, nel suo incontro con Schlein, la possibilità di un passo indietro per trovare una candidatura unitaria, solo per ricevere un rifiuto. Si è quindi convenuto di considerare primarie anche online a febbraio. Tuttavia, Conte ha continuato a premere per la sua posizione, e la proposta del nome di Gabrielli ha sollevato la reazione negativa di Schlein.
Questa “prova di orgoglio” ha destato entusiasmo tra la base dem, ma a lungo termine si rivela una “prova di debolezza”, secondo alcuni alleati, che vedono Conte spingere Schlein in un angolo. “Conte sta facendo carte false per vincere le primarie”, affermano fonti vicine al M5e. Le proposte di nomi alternativi sono considerate manovre per addossare a Schlein la responsabilità di non volere un fronte unito. Schlein, preoccupata per la possibile defezione 5 stelle, accetta un voto online, considerato fondamentale per l’ex premier.
Nel frattempo, Conte continua a ribadire la sua posizione riguardo all’opposizione alla fornitura di armi all’Ucraina, promettendo che sarà un argomento di discussione nella leadership della consultazione. Nonostante tentativi di unità, la diffidenza regna tra le basi dei due partiti, mentre l’incontro a Napoli, considerato fallimentare, evidenzia ulteriormente le difficoltà essenziali che potrebbero esplodere al momento delle primarie.