
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha criticato la proposta di riforma della giustizia in Italia, sottolineando la sua inefficacia nel migliorare il sistema giuridico nazionale. Secondo Schlein, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha ammesso che la riforma non accelererà i processi né aumenterà il numero di magistrati, evidenziando un’assenza di risultati concreti, riporta Attuale.
Il dibattito politico si intensifica in vista del referendum sulla giustizia, previsto per la primavera del 2026 e che non coinciderà con le elezioni amministrative. Stamattina si è riunita l’assemblea del Partito Democratico a Palazzo Madama, per stabilire la strategia di affrontare l’imminente appuntamento referendario. Durante l’incontro si è fatto il punto anche sulla discussione del ddl Giustizia, avviata nel pomeriggio, che vedrà il gruppo dem impegnato in azioni di ostruzionismo per rallentare i lavori, con votazione attesa per giovedì mattina.
Superando le divergenze: «clima disteso»
Fonti all’interno del partito segnalano un clima tranquillo durante l’assemblea, priva di conflitti significativi. Hanno partecipato noti esponenti del partito come Debora Serracchiani e Gianni Cuperlo, con la discussione guidata dal capogruppo a Palazzo Madama Francesco Boccia e dalla segretaria Schlein, che ha riaffermato l’unità del partito sulla questione giustizia.
Schlein: «Era necessaria una riforma della Costituzione?»
Schlein ha messo in dubbio la necessità della riforma, affermando: «Cosa fa questa riforma per migliorare la loro vita? Niente. E questo lo ammette candidamente anche il ministro Nordio». Ha evidenziato che solo 20 magistrati su 9.000 cambiano di carriera ogni anno e ha chiesto se fosse davvero necessario riformare la Costituzione in tal senso.
«La destra vuole incidere sugli equilibri della Costituzione»
Sottolineando le motivazioni politiche dietro la proposta di riforma, ha dichiarato: «Questa destra vuole incidere sugli equilibri che la Costituzione mette a garanzia dei diritti dei cittadini». Schlein ha messo in guardia gli elettori, invitandoli a riflettere su chi dovrebbe realmente obbedire alla legge.
Referendum che arriva dalla maggioranza?
I rappresentanti del Partito Democratico affermano di non avere divergenze di vedute, ma riconoscono la necessità di formulare una strategia per rendere il tema giustizia più appetibile per i cittadini, temendo che la riforma, e il referendum relativo, possano risultare troppo tecnici. Hanno anche espresso preoccupazione per una campagna referendaria semplificata dalla destra, che potrebbe sfruttare sentimenti popolari per ottenere vantaggi politici. Inoltre, fonti segnalano che la maggioranza potrebbe voler anticipare il referendum per scavalcare le opposizioni, complicando ulteriormente il panorama politico in vista delle elezioni politiche del 2027.
Ma dai! Siamo sicuri che questa riforma sulla giustizia non servirà a niente? Mi sembra solo un modo per guadagnare tempo e non risolvere i veri problemi. La politica italiana è sempre più incomprensibile… I cittadini meritano di meglio. Ma chissà se stavolta ci ascolteranno davvero.