Il salto nella storia di Felix Baumgartner dalla stratosfera nel 2012

17.07.2025 21:35
Il salto nella storia di Felix Baumgartner dalla stratosfera nel 2012

La tragica fine di Felix Baumgartner

Roma, 17 luglio 2025 – “A volte è necessario salire molto in alto per capire davvero quanto si è piccoli”. Sicuramente oggi, dopo aver raggiunto altitudini ben superiori alla stratosfera, Felix Baumgartner afferma di comprendere quanto tutto sia piccolo. Il base jumper e paracadutista austriaco, di 56 anni, noto per le sue imprese estreme e per il leggendario lancio dalla stratosfera avvenuto il 14 ottobre 2012, si è schiantato in un campeggio a Porto Sant’Elpidio dopo essere precipitato con il suo deltaplano a motore. Fin dall’età di 16 anni, ha mostrato straordinarie abilità nel paracadutismo, esibendosi in competizioni e manifestazioni all’interno dell’esercito austriaco. Nel 1988, esordì con il paracadutismo per Red Bull.

È sconcertante pensare che l’uomo che ha sfidato i limiti umani, primo a infrangere il muro del suono senza l’ausilio di un velivolo, sia stato colto da malore e abbia perso il controllo del suo mezzo, schiantandosi nella piscina di una struttura ricettiva. Secondo le prime ricostruzioni, Baumgartner sarebbe deceduto prima dell’impatto. Una sorte beffarda per il paracadutista che, a 43 anni, svolse un lancio da quasi 40 km di altitudine, catapultandosi verso la Terra. In quell’epica impresa, impiegò solo 34 secondi per raggiungere una velocità di Mach 1, generando un boom sonico udito da coloro che assistevano all’evento dal deserto del New Mexico e da milioni di persone in diretta streaming. Dopo una caduta libera di 4 minuti e 20 secondi, aprì il paracadute e atterrò in sicurezza.

“Sono stato il primo essere umano al di fuori di un velivolo a rompere il muro del suono e i libri di storia. Nessuno ricorda chi sia il secondo”

Questa dichiarazione è stata resa da Baumgartner nel documentario Space Jump su Red Bull TV. Tuttavia, il lancio dalla stratosfera non rappresenta l’unico traguardo nella carriera di Baumgartner. Prima del leggendario evento del 2012, il base jumper aveva attraversato il Canale della Manica utilizzando un’ala fissa in carbonio.

Per realizzare il progetto ambizioso del Red Bull Stratos, un team composto da 300 esperti, tra cui scienziati, ingegneri e medici, ha collaborato per oltre 5 anni. Il 14 ottobre 2012, Baumgartner si trovava finalmente pronto per l’epocale impresa. Prima di lanciarsi dalla capsula spaziale, commentò: “So che tutto il mondo sta guardando, e vorrei che tutto il mondo vedesse ciò che vedo io”.

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