Proposta Controversia di Aggiungere il Volto di Trump al Monte Rushmore
L’agenzia federale americana responsabile per la gestione delle risorse naturali e del patrimonio storico sta considerando un’inusuale proposta di legge che intenderebbe far incidere il volto del presidente Donald Trump nell’iconica scultura del monte Rushmore, situato nel South Dakota. Questa monumentale opera, alta 18 metri e conosciuta anche al di fuori degli Stati Uniti, rappresenta i volti di quattro celebri presidenti americani che incarnano i valori democratici e l’unità nazionale: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln, riporta Attuale.
La proposta solleva interrogativi, essendo sia una provocazione che un’iniziativa seria, evidenziando l’influenza e l’importanza che Trump riveste per la maggior parte del Partito Repubblicano, il quale cerca di accaparrarsi il suo favore attraverso idee come questa. L’espressione “Chi c’è sul tuo monte Rushmore” è ora utilizzata anche al di fuori della sfera politiche per classificare le quattro figure più significative in vari contesti, come nei dibattiti sui migliori atleti di un determinato sport. Essere inclusi in questo selezionato gruppo implica un riconoscimento tra i migliori nel proprio campo.
Questa proposta, presentata da una deputata Repubblicana della Florida, si rivela problematica non solo per questioni politiche – poiché Trump non è generalmente considerato tra i migliori presidenti della storia americana – ma anche per le peculiarità geologiche del monte Rushmore.
È importante notare che l’idea di aggiungere ulteriori volti alla scultura non è nuova. In passato, dopo il completamento del progetto, che si è svolto tra il 1927 e il 1941 under la direzione dello scultore Gutzon Borglum e del figlio Lincoln, erano emerse proposte simili per presidenti stimati come John F. Kennedy e Ronald Reagan, così come per l’attivista Susan B. Anthony. Tuttavia, nessuna di queste proposte ha raggiunto concretezza.
Nel 2020, l’allora governatrice del South Dakota, Kristi Noem, aveva già suggerito l’idea di aggiungere il volto di Trump. Aveva persino donato al presidente una replica in miniatura del monte Rushmore, sulla quale era scolpito anche il suo volto. Noem ha dichiarato che questo gesto rifletteva il desiderio di Trump di essere parte di questo monumento storico.
Oltre al dibattito politico sulla validità di questa aggiunta, la proposta ha il grosso limite di essere praticamente irrealizzabile. Esperti di conservazione del patrimonio culturale e il National Park Service hanno già messo in evidenza l’impossibilità di effettuare nuove incisioni, sottolineando che non esistono altre pareti disponibili da scolpire. Già nel 1934, Borglum notò che la parete a destra di Washington non era sfruttabile a causa della sua instabilità, costringendolo a riposizionare Jefferson.
Inoltre, la zona sotto i volti è composta da roccia diversa e non lavorabile, rendendo la proposta ancora più problematica. Le profonde fratture nella roccia potrebbero risultare dannose se venissero toccate, compromettendo ulteriormente il monumento.
Anche se visivamente può sembrare che ci siano pareti disponibili, questa è solo un’illusione ottica, poiché le creste rocciose intorno al volto di Lincoln sono in realtà molto anguste e separate da gole profonde. All’epoca della chiusura del progetto, Lincoln Borglum stesso dichiarò che le aree circostanti non erano adatte a nuove incisioni.
Le fragile condizioni della roccia rendono irrealizzabili anche soluzioni alternative, come l’aggiunta di una scultura pre-incisa, che potrebbe crollare sotto il proprio peso. Anche l’uso di materiale più leggero non garantirebbe la stabilità, poiché la scultura rischierebbe di degradarsi in modo non uniforme rispetto al resto della montagna.
Le resistenze ad aggiungere un ulteriore volto al monte Rushmore sono significative. Molti considerano il monumento già compiuto e un’opera d’arte finita, concepita per celebrare i 150 anni di storia degli Stati Uniti e i presidenti che hanno avuto un ruolo determinante nel formarne la storia. “Non si dovrebbe aggiungere un volto al Monte Rushmore di Borglum, così come non si farebbe con l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci”, ha affermato Dan Wenk, ex sovrintendente del Mount Rushmore National Memorial.