Chiusura dello Stretto di Hormuz: impatto sul mercato petrolifero e aumento delle tariffe di noleggio

05.03.2026 07:45
Chiusura dello Stretto di Hormuz: impatto sul mercato petrolifero e aumento delle tariffe di noleggio

Lo Stretto di Hormuz non era mai rimasto chiuso così a lungo, mettendo a rischio il traffico marittimo e causando un incremento esponenziale dei costi di noleggio delle petroliere. Per oltre sei giorni, circa il 90% del traffico marittimo è stato bloccato in questa importante via d’acqua, con centinaia di navi gasiere, petroliere e cargo rimanenti ferme attorno ai porti dell’Oman, degli Emirati Arabi, dell’Arabia Saudita e del Kuwait. Le tensioni regionali, amplificate dagli attacchi mirati della forza iraniana, hanno portato ad un’impennata vertiginosa dei costi di noleggio per un tanker da 300 mila tonnellate, saliti da circa 50 mila a 480 mila dollari al giorno, creando così una situazione di crisi nel mercato marittimo, riporta Attuale.

Il blocco senza precedenti

Storicamente, lo Stretto di Hormuz ha resistito a molte crisi, inclusi i due choc petroliferi e la «guerra delle petroliere». Tuttavia, di fronte agli attuali eventi, il traffico è praticamente paralizzato. Le immagini satellitari mostrano centinaia di navi ferme, in attesa di passare attraverso uno stretto che è essenziale per la distribuzione dell’energia a livello globale.

Le risposte internazionali

I recenti attacchi a petroliere, tra cui la Skylight e la Athe Nova, hanno ulteriormente esacerbato la crisi. Gli Stati Uniti, con il supporto di Israele, sono intervenuti nel tentativo di garantire la sicurezza marittima, ma il traffico è già stato severamente compromesso. Le compagnie di navigazione hanno iniziato a subire perdite e frustrazioni a causa dell’inaccessibilità dell’area, portando a costi d’assicurazione che sono aumentati drammaticamente, da mille a centomila dollari al giorno per le polizze specifiche per quel tratto di mare.

Le implicazioni economiche

Il presidente Donald Trump ha proposto misure di scorta per le navi e piani di assicurazione più accessibili, ma gli esperti avvertono che garantire un passaggio sicuro per le navi rimane un’operazione complessa e poco realistica. La situazione è ulteriormente aggravata dagli altissimi costi operativi per le compagnie navali, rendendo praticamente insostenibile la navigazione se non si interviene in modo risoluto.

Difficoltà future

La continua instabilità nella regione chiarisce che l’impatto di questo blocco non è limitato al breve periodo. Già adesso, le dinamiche economiche globali stanno subendo un colpo significativo, e si prevede che questa crisi possa perdurare, influenzando profondamente le rotte commerciali e i costi energetici a livello mondiale.

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