Salvini propone la revoca della cittadinanza per chi commette reati dopo l’attentato di Modena

19.05.2026 07:35
Salvini propone la revoca della cittadinanza per chi commette reati dopo l'attentato di Modena

Accuse di sciacallaggio dopo i tragici eventi di Modena

Dopo i tragici eventi di Modena, le accuse di sciacallaggio tra maggioranza e opposizione si intensificano, al contempo innescando un duello all’interno del centrodestra tra i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Sin dal primo momento, la Lega ha richiesto una stretta sulle regole relative alla cittadinanza e ai permessi di soggiorno, mentre Fratelli d’Italia frena, e Forza Italia avverte che si tratta di una questione troppo delicata per diventare terreno di “scontro ideologico”. Il Carroccio ha rilanciato una proposta di legge, già in fase di elaborazione, che prevede la revoca della cittadinanza per gli stranieri che commettono reati, con l’intento di ampliare l’elenco dei crimini previsti. Il messaggio di Roberto Vannacci di Futuro Nazionale, che suggerisce la remigrazione in risposta agli eventi, sta attirando l’attenzione di una parte dell’elettorato leghista, preoccupando nel contempo la dirigenza per il potenziale spostamento di voti versoi movimenti dissidenti, riporta Attuale.

Matteo Salvini non sembra intenzionato a fare marcia indietro, rispondendo a Tajani, che ha sottolineato che Salim el Koudri è un cittadino italiano di seconda generazione, con toni incisivi: se è italiano, “peggio mi sento”. Salvini sottolinea le credenziali di el Koudri, descrivendolo come “italianissimo, laureato e perfettamente integrato”, e chiede se i media di sinistra tenteranno di minimizzare l’attentato di Modena. Rivolgendosi alle mail scritte da el Koudri cinque anni fa, che contenevano insulti ai cristiani, Salvini afferma: “Vediamo se tv e stampa di sinistra censureranno anche queste parole d’amore… Avanti con la proposta di legge della Lega per revocare cittadinanza e permesso di soggiorno a chi commette gravi reati”.

Tajani, incontrando i cittadini che hanno fermato l’assalitore, ha sottolineato che esistono leggi precise riguardo alla revoca della cittadinanza, chiarendo che non è possibile rendere apolidi i cittadini italiani. Ha aggiunto che chi non è cittadino e delinque deve essere espulso. Nel contesto delle accuse di sciacallaggio, Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia ha affermato che sollevare questioni sui fondi per la salute mentale dopo tali eventi sia sciacallaggio. Tuttavia, Donzelli si è mostrato cauto riguardo alla proposta di stop alla cittadinanza per chi delinque, definendo l’attuale legge come “un buon equilibrio”. Paolo Emilio Russo, capogruppo in commissione Affari costituzionali di Forza Italia, ha affermato che un Paese serio non dovrebbe modificare le proprie leggi sulla scia emotiva di un singolo incidente, per quanto drammatico.

Le opposizioni hanno reagito con vigore. Chiara Braga, capogruppo Dem alla Camera, ha definito le parole di Salvini “molto gravi”, insistendo che su temi delicati come la salute mentale “non serve propaganda, ma cura, prevenzione e più risorse”. Nicola Fratoianni, segretario di SI, ha accusato Salvini e la Lega di sciacallaggio, utilizzando gli avvenimenti per nascondere il fallimento delle loro politiche sulla sicurezza. Riccardo Ricciardi, capogruppo M5s a Montecitorio, ha affermato che chi infrange la legge deve pagare, sottolineando l’ingiustizia della giustizia selettiva.

In serata, sono emerse notizie che il Viminale sta considerando un riconoscimento per i cittadini ‘eroì’ che si sono distinti intervenendo prontamente per bloccare Salim El Koudri e prestare soccorso ai feriti.

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