Tajani esclude un rimpasto di governo e chiude la porta a Salvini

15.06.2026 09:35
Tajani esclude un rimpasto di governo e chiude la porta a Salvini

Crisi del governo italiano: Tajani respinge richieste di rimpasto

Manduria (Taranto), 15 giugno 2026 – Il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, intervenendo al Forum in Masseria, ha espresso ottimismo riguardo all’accordo tra Usa e Iran, commentando con un “inshallah“. Tuttavia, in qualità di leader di Forza Italia, ha fermamente respinto le ambizioni del gruppo di vannacciani, definendoli una “quinta colonna della sinistra” e ha escluso qualsiasi possibilità di un rimpasto di governo: “Non è all’ordine del giorno”, ha affermato. Questo intervento arriva dopo l’apparizione di Matteo Piantedosi al Forum, ministro dell’Interno.

Piantedosi è stato accolto da Edoardo Rixi, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, e non ha partecipato ai tavoli di discussione, ma ha ripreso in mano i dossier del suo ministero durante la cena di gala. Ha rifiutato le pressioni del suo partito, la Lega, che spinge per un ritorno di Salvini al Viminale.

All’interno della Lega, le tensioni sono palpabili mentre si cerca di mitigare il malcontento tra gli elettori, in particolare nel Nord. Rixi, in un’intervista, ha elogiato il lavoro di Piantedosi, ma ha sottolineato l’importanza del ruolo di Salvini in tema di sicurezza. Piantedosi, durante l’evento, ha anche risposto alle ambizioni di alcuni membri del suo partito legate alla creazione di Futuro Nazionale.

Il ministro, sempre più visto come un “governista”, ha trattato temi di immigrazione e sicurezza, esprimendo la sua intenzione di superare i 10.000 rimpatri quest’anno. Ha denunciato la semplificazione delle statistiche riguardanti i rimpatri, chiarendo che molte cifre circolate non rappresentano la realtà, in quanto non considerano i migranti che, secondo il regolamento di Dublino, si spostano in altre nazioni dell’Unione Europea.

Piantedosi ha inoltre anticipato possibili ricorsi contro le nuove normative europee sui rimpatri, ribadendo la sua posizione e la ferma volontà di guidare il dicastero. Riguardo alle affermazioni sui temi di remigrazione, ha sottolineato la confusione legata a questo concetto e la mancanza di concretezza nella sua applicazione. Dalla sua parte, Vannacci ha risposto alla questione di Salvini con una domanda retorica: “Perché no?”.

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