Il sorriso di Chiara, speranza tra i dispersi di Crans-Montana: l’angoscia della famiglia

03.01.2026 00:05
Il sorriso di Chiara, speranza tra i dispersi di Crans-Montana: l'angoscia della famiglia

Milano – I lunghi capelli castani. Il sorriso. Il futuro ancora da sognare. Foto che ora sembrano lontane anni luce. Una spensieratezza cancellata dal fuoco. Perché Chiara Costanzo, di 16 anni, milanese, potrebbe essere tra le vittime della notte di Capodanno a Crans-Montana. Con alcuni amici aveva raggiunto il bar ristorante ‘Le Constellation’ per brindare al nuovo anno. Poi, l’inferno, riporta Attuale.

“Siamo aggrappati alla speranza che Chiara sia fra i feriti non identificati”

Chiara è attualmente ufficialmente tra i dispersi. “Siamo aggrappati alla speranza che Chiara sia fra i feriti non identificati, ma non ci sanno dire niente. Lei era lì con i suoi amici. Perché non ci dicono nulla? Viviamo con quella speranza addosso”, ha dichiarato il padre Andrea. Una speranza ridotta al lumicino. Nel pomeriggio, le amiche di Milano piangevano: “Ci dicono che non ce l’ha fatta. Siamo distrutte, per noi è come una sorella”. Tuttavia, in serata, il decesso non era stato accertato e la ragazza risultava ancora tra i dispersi. Le amiche desiderano parlare di lei, per raccontare al mondo chi è Chiara.

“È simpatica, diffonde il buon umore. Soprattutto sa ascoltare”

Un ritratto di Chiara viene delineato da due compagne di squadra: la 16enne, studentessa al terzo anno del liceo scientifico Moreschi a Milano, pratica anche ginnastica acrobatica a livello agonistico. “Non è solo brava a livello tecnico: ha la grande capacità di far sentire a proprio agio le persone. È simpatica, diffonde il buon umore. Soprattutto sa ascoltare. Se hai un problema, è la prima a farsi in quattro per aiutarti”.

“Ci dicono che non ce l’ha fatta. Siamo distrutte, per noi è come una sorella”.

“Una ragazza d’oro, sempre piena di gioia. Gentilezza immensa”

Un’altra compagna di classe la descrive come “una ragazza d’oro, sempre piena di gioia, che con il suo sorriso trasmette serenità e felicità. Sempre disponibile, di una gentilezza immensa”. A scuola la ritraggono come “una brava ragazza e una studentessa modello”. Gli amici e conoscenti sono in contatto con la famiglia: “viviamo nell’angoscia. Speriamo che Chiara sia tra i ragazzi soccorsi e non ancora riconosciuti”.

La mamma: “Molto amata dai suoi amici, dai professori, dagli allenatori”

“Chiara è una ragazza brillante. Molto brava a scuola, molto brava nello sport agonistico”, ha spiegato la madre Giovanna. “È sempre riuscita bene in tutte le cose che ha fatto. Sicuramente è molto amata da noi e ovviamente dai suoi amici, dai professori, dagli allenatori. È una ragazza che si impegna tanto in quello che fa e ha questo fantastico senso dell’umorismo e dell’autoironia che la rende simpatica e bellissima”.

“Le Constellation è stata la scelta dell’ultimo momento”

Chiara stava trascorrendo a Crans-Montana le festività con i parenti. “Veniamo sempre qui perché abbiamo una casa. In quel locale c’era già stata altre volte con i suoi amici”. Una scelta “improvvisata” dal gruppo di amici milanesi, tra cui c’era anche Achille Barosi, altro 16enne disperso, che “non sapeva dove andare”. Non trovando posto da nessuna parte, hanno deciso all’ultimo secondo di entrare proprio a Le Constellation. Ignari che di lì a poco si sarebbe scatenato l’inferno. “In un primo momento, racconta il cugino di Barosi, nessuno si è accorto del pericolo. Poi troppi sono rimasti in trappola cercando di fuggire”.

Attualmente, non tutti i dispersi sono stati identificati. Il ministro degli esteri Antonio Tajani, presente a Crans-Montana, ha avvertito che “ci vorrà molto tempo ancora” e che “sarà molto difficile riconoscere”. Già il giorno precedente aveva spiegato che “è complicato identificare anche i feriti. Se sono in terapia intensiva, sono sedati e non hanno documenti, è difficile sapere chi siano”. La speranza è che tra loro ci sia anche Chiara.

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