Il Vaticano ribadisce il valore della monogamia: il sesso come unione più profonda
Il Dicastero per la dottrina della fede ha pubblicato una nota in cui afferma che il sesso tra due persone sposate non serve solo a procreare, ma anche a rafforzare l’unione reciproca, enfatizzando il valore della monogamia. Queste affermazioni sono state riportate in occasione della pubblicazione di una nota intitolata Una caro (dal latino “una carne”) – Elogio della monogamia, riporta Attuale.
Il documento, redatto dal cardinale prefetto Víctor Manuel Fernández e da monsignor Armando Matteo, è stato approvato da papa Leone XIV. Si tratta di una posizione che, sebbene non nuova, ha riacceso l’attenzione, vista la tradizionale opposizione della Chiesa nei confronti di forme di relazioni non legate alla procreazione, come l’uso dei contraccettivi o le coppie dello stesso sesso.
Fernández, nell’introduzione, ha spiegato che la nota è stata scritta in risposta a mutamenti sociali contemporanei. Secondo lui, lo sviluppo tecnologico sta portando molte persone a percepirsi come “creature senza limiti”, influenzando la loro propensione a vivere relazioni monogame, poiché la monogamia implica una libera rinuncia a molteplici possibilità.
Il cardinale ha sottolineato che, in virtù della crescente diffusione di relazioni non esclusive in Occidente e dell’esperienza di vescovi africani rispetto alla poligamia, la Chiesa si trova a affrontare una realtà complessa nel dibattito sulla monogamia. La nota esprime chiaramente che il poliamore e la poligamia si basano su un’illusione, affermando: “L’intensità del rapporto non può trovarsi nella successione dei volti”.