Incendio a Crans-Montana: tragedia evitabile, due indagati per omicidio colposo
Un incendio devastante si è verificato al bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, provocando un gran numero di vittime e danneggiando gravemente la struttura, riporta Attuale. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha definito l’evento come “una tragedia che poteva essere evitata con la prevenzione e il buon senso”. I coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric, di origini francesi, sono attualmente sotto inchiesta per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e incendio colposo.
Secondo le prime indagini, l’incendio è stato provocato dall’uso di dispositivi pirotecnici chiamati ‘fontane’, progettati per generare scintille e fiamme, mestamente inappropriati per un locale pubblico. Questi dispositivi, non metallici, erano posizionati in modo tale da innescare rapidamente un incendio, favorendo la diffusione di fumi tossici e intensi calori, che hanno raggiunto temperature prossime ai 600 gradi.
I testimoni descrivono un caos totale mentre il fumo si diffondeva e le temperature aumentavano. La Procura del Canton Vallese ha anche segnalato l’assenza di personale di vigilanza, estintori e uscite di sicurezza nel locale. Cornado ha sottolineato che, nonostante la Svizzera disponga di rigide normative sulla sicurezza, questo caso rappresenta una “drammatica eccezione”.
Le indagini mirano a chiarire le responsabilità nella ristrutturazione del bar, che ha comportato una riduzione delle dimensioni dell’unica scala di emergenza da tre a un solo metro di larghezza. Questo cambiamento ha potuto contribuire all’inefficacia delle vie di fuga durante l’incendio.
Il diplomatico ha sollevato interrogativi sui controlli effettuati dalle autorità, chiedendosi se siano stati eseguiti lavori non autorizzati dopo le ispezioni che avevano evidenziato delle anomalie nel locale. La procuratrice Beatrice Pilloud ha acquisito la documentazione sui controlli, che sono stati effettuati solo tre volte nell’arco di dieci anni.
In risposta all’incidente, il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha comunicato che il Comune intende costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari del bar, assicurando che non è stato adottato un approccio permissivo nelle ispezioni dei locali pubblici.
Questa situazione mette in evidenza urgenti questioni relative alla sicurezza negli edifici pubblici e alla necessità di un rigoroso monitoraggio delle normative, nonché sulla responsabilità di chi gestisce tali locali per garantire la sicurezza dei clienti.