Milano, 9 febbraio 2026 – Un nuovo indagato emerge nell’inchiesta relativa al caso Mps-Mediobanca. La procura di Milano ipotizza il reato di insider trading per Stefano di Stefano, dirigente generale del ministero dell’Economia e delle Finanze e consigliere di amministrazione di Mps dall’aprile del 2022, riporta Attuale.
Il suo telefono è stato sequestrato dalla Guardia di finanza a novembre, prima che fosse formalmente indagato.
Gli accertamenti indicano che Di Stefano avrebbe acquistato azioni di Mediobanca e Mps per circa 100mila euro in prossimità dell’Ops su Piazzetta Cuccia, realizzando così un guadagno di qualche migliaio di euro.
Chi è
Il profilo di Stefano di Stefano annovera una lunga carriera tra istituzioni di credito e aziende finanziarie pubbliche. Dopo la laurea in Economia alla Luiss di Roma, nel 1986 entra nella Direzione Finanza della Banca nazionale del lavoro, dove si occupa di budget, programmazione finanziaria, gestione dei rischi e controllo di gestione.
Successivamente, lavora in Sofipa, una banca d’affari controllata dal Mediocredito Centrale. Dal 1992 al 1998, è funzionario della Direzione finanza presso l’Iri, focalizzandosi sulla pianificazione strategica, analisi di bilancio e controllo delle partecipazioni bancarie e finanziarie.
Ritorna nel settore pubblico dal 2000 al 2009, quando è responsabile dei progetti in Invitalia, dove valuta investimenti e gestisce il Fondo per il salvataggio e ristrutturazione delle imprese in crisi, nonché incentivi per i Contratti di Sviluppo.
Al ministero
A Roma, attualmente è responsabile dell’Ufficio della Direzione VII del ministero Economia e Finanze, gestendo partecipazioni nelle società quotate dello Stato e altre non quotate, come riportato nel suo curriculum.
Partecipa al tavolo di coordinamento per i Poteri Speciali dello Stato ed è stato docente a contratto di macroeconomia alla facoltà di Economia dell’università della Tuscia.