Inchiesta sui presunti finanziamenti a Hamas: oggi audizione di Mohammad Hannoun a Genova

30.12.2025 06:25
Inchiesta sui presunti finanziamenti a Hamas: oggi audizione di Mohammad Hannoun a Genova

Arresto di Mohammad Hannoun a Genova per finanziamenti a Hamas

Mohammad Hannoun, architetto giordano arrestato a Genova nell’ambito dell’operazione Domino, è accusato di aver finanziato Hamas. Durante un colloquio in carcere, Hannoun si è dimostrato “molto lucido e preciso” nel ricostruire i passaggi dei finanziamenti, i quali verranno studiati a partire da domani. Secondo i suoi difensori, Emanuele Tambuscio e Fabio Sommovigo, Hannoun ha sempre operato in modo tracciabile e attraverso associazioni registrate, molte delle quali anche in Israele, riporta Attuale.

Il colloquio tra gli avvocati e Hannoun è avvenuto nel carcere di Genova Marassi e ha avuto una durata di circa due ore. Oggi, durante l’interrogatorio di garanzia, l’architetto “chiarirà alcuni passaggi con la gip tramite una dichiarazione spontanea”, ma, su consiglio legale, non si sottoporrà a interrogatorio poiché non sono ancora stati ricevuti tutti gli atti depositati.

Anche Rahed al Salahat ha avuto un colloquio in carcere a Sollicciano con il suo avvocato difensore. “Risponderemo alle domande e chiederò la scarcerazione”, ha dichiarato l’avvocato Samuele Zucchini. Salahat ha affermato di lavorare a Firenze e in Toscana, come dipendente di un’associazione, occupandosi della raccolta di fondi per acquistare medicinali, cibo e acqua, oltre al sostentamento dei malati a Gaza.

A Roma, la sede dell’associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese nel quartiere Centocelle è stata perquisita e sono stati sequestrati 100mila euro. Inizia così a delinearsi la rete di solidarietà che circonda l’indagato. Il Coordinamento dei Giuristi e Avvocati per la Palestina (Gav) ha espresso “sconcerto per la grancassa mediatica alimentata da alcune testate dell’area della destra politica e culturale”. Allo stesso modo, il Coordinamento Torino per Gaza ha denunciato quello che considera un “attacco repressivo” del movimento ProPal.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere