Inchiesta urbanistica, Sala: «Resto, mani pulite. Oggi tocca a me, domani a voi»

21.07.2025 17:55
Inchiesta urbanistica, Sala: «Resto, mani pulite. Oggi tocca a me, domani a voi»

Il sindaco di Milano ha rigettato le accuse di coinvolgimento nelle indagini riguardanti la sua amministrazione, sostenendo di voler continuare a servire la città con integrità: «Ho considerato le dimissioni, ma mio padre mi ha insegnato a portare a termine il mio lavoro», riporta Attuale.

«Le mie mani sono completamente pulite», ha dichiarato Giuseppe Sala durante il suo intervento al Consiglio comunale. Ha sottolineato come tutte le sue scelte siano state sempre guidate dall’interesse pubblico. Il sindaco ha parlato con rammarico delle accuse di falso e induzione indebita mosse contro di lui nell’ambito di una maxi inchiesta sull’urbanistica milanese. L’assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, coinvolto nello scandalo e per il quale sono state richieste misure restrittive, ha presentato le proprie dimissioni.

«Purtroppo, non riuscirò a essere breve. Le sorti di molte persone che hanno creduto in questo progetto politico sono in gioco, e sembra che le certezze stiano venendo meno. Ho appreso dai media del mio stato di indagato, senza nemmeno una comunicazione ufficiale. Non è la sede per discutere dell’operato della giustizia, che deve fare il suo corso», ha detto Sala, esprimendo preoccupazione per la diffusione delle notizie riguardanti le indagini.

La frecciata all’opposizione: «Domani toccherà a voi, ho affrontato cose ben peggiori»

Criticando l’opposizione, Sala ha affermato: «Ricordo a chi sfrutta politicamente situazioni delicate come la mia: ciò che accade oggi a me potrebbe accadere a voi domani. Se il vostro obiettivo è destabilizzarmi con gesti plateali, sappiate che non ci riuscirete». Ha aggiunto di avere affrontato situazioni ben più gravi nella sua carriera.

L’accusa di induzione indebita: «Milano diventa metropoli»

Riflettendo sull’inchiesta che lo coinvolge, Sala ha focalizzato l’attenzione sull’accusa di induzione indebita, menzionando il caso del Pirellino, l’edificio in via Pirelli 39. «Facciamo un po’ di storia su questo fabbricato», ha esordito, ripercorrendo le tappe dall’amministrazione Pisapia. Ha poi esortato i membri della sua maggioranza a riconoscere che governano una città in rapida trasformazione: «Amministrare Milano comporta guidarne il cambiamento e non può essere solo compito della giunta o del consiglio».

Il problema strutturale di Milano e gli accordi pubblico-privato

Sala ha citato i varî problemi strutturali che richiedono un intervento politico: «Il nostro operato ha una direzione progressista. Milano, con la sua velocità, necessita di molte correzioni, e non tutto ciò che abbiamo attuato è perfetto. Ma la traiettoria stabilita dal centro-sinistra rappresenta una scelta giusta, punteggiando sull’importanza della collaborazione tra pubblico e privato». Ha ribadito che nulla è stato sacrificato per lo sviluppo dei servizi per i più vulnerabili e ha citato l’architetto Carlo Ratti: «Milano è rinata, non ha nulla di cui scusarsi».

Sala conferma: «Ho pensato alle dimissioni, ma voglio finire il lavoro»

Concludendo il suo discorso, il sindaco ha riaffermato il suo impegno verso la città: «Se c’è una maggioranza, io sono presente. Ho dedicato a Milano il meglio di me stesso, e le persone mi hanno esortato a continuare». Ha condiviso una riflessione personale: «Vivo un conflitto interiore riguardo alla mia continuazione nel ruolo, ma non posso abbandonare i miei doveri», ricordando l’insegnamento paterno di lavorare fino in fondo.

Le dimissioni di Tancredi: «Ho la coscienza pulita, lo faccio per una maggiore serenità»

Recentemente, Giancarlo Tancredi ha anche presentato le sue dimissioni, spiegando che la decisione è stata difficile ma necessaria per affrontare gli sviluppi delle indagini e rispettare le istituzioni. Ha affermato: «La mia coscienza è serena, ho operato sempre con passione e rispetto. Spero che questo gesto possa contribuire a riportare serenità e chiarezza». Tancredi ha messo in luce il suo impegno per l’etica e i valori morali durante il suo mandato, lasciando un segno significativo nel suo lavoro per la città.

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