Incidente in mare: Julina muore a 33 anni dopo scontro tra barche e gamba tranciata

13.07.2025 10:55
Incidente in mare: Julina muore a 33 anni dopo scontro tra barche e gamba tranciata

Como – Julina, una turista olandese, è stata tragicamente investita da una barca, venendo poi sbalzata in acqua. La sua gamba è stata tranciata dall’elica. Ritrovata su un pontile, era praticamente priva di vita, prima che i medici ne dichiarassero il decesso dopo il trasporto d’emergenza in ospedale, riporta Attuale. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato, nelle acque del lago di Como, davanti al capoluogo lariano. Julina de Lannoy, originaria dell’isola caraibica di Aruba, aveva 33 anni.

Lo scontro

“Una viaggiatrice”, si descriveva nei social. Era in vacanza sul Lario con alcune amiche. Insieme ad altre sei ragazze straniere aveva noleggiato una barca, un’imbarcazione che non richiede patente per essere guidata. Secondo le prime ricostruzioni, pare che un uomo di 44 anni al timone di un’altra barca, con a bordo altri turisti, abbia speronato l’imbarcazione di Julina, colpendola in pieno.

I soccorsi

“È finita nel lago”, racconta un testimone. Lo stesso skipper coinvolto nell’incidente l’ha ripescata e portata su un pontile galleggiante. Julina ha perso parte di una gamba nell’incidente, emorragia che l’ha portata a perdere conoscenza. La Capitaneria di porto ha attivato subito tutti i soccorsi disponibili, sia via terra che via lago: i sanitari di Areu, gli Opsa della Croce rossa di Lecco in idroambulanza, insieme ai vigili del fuoco, ai militari della Guardia costiera, e agli agenti delle forze dell’ordine. Nonostante i tentativi dei soccorritori di fermare l’emorragia e rianimarla, Julina è stata dichiarata morta all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia.

Le indagini

I finanzieri del Roan, incaricati delle indagini, hanno sottoposto il 44enne al test dell’alcol e sequestrato le due imbarcazioni coinvolte nell’incidente. Sul battello di Julina sono state trovate tracce di sangue, suggerendo che possa essere stata gravemente ferita già a bordo.

Il pericolo

Questo episodio segna un ulteriore tragico evento nelle acque del lago di Como, un luogo sempre più pericoloso, dove marinai inesperti possono condurre barche a motore e gommoni, navigando in mezzo a bagnanti e incrociando traghetti carichi di passeggeri. Inoltre, non si è trattato dell’unico incidente mortale nella zona, poiché ieri un giovane di 25 anni di origini indiane è deceduto annegato ad Abbadia dopo essere stato ingannato da un fondale che scende rapidamente e non sapeva nuotare.

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