Indagini in corso sul furto di gioielli al Louvre, ladri potrebbero essere esperti stranieri

22.10.2025 09:55
Indagini in corso sul furto di gioielli al Louvre, ladri potrebbero essere esperti stranieri

Furto al Louvre: Rubati otto gioielli per 88 milioni di euro

Un drammatico furto si è verificato domenica scorsa al Museo del Louvre di Parigi, dove quattro ladri hanno rubato otto gioielli il cui valore complessivo è stimato in 88 milioni di euro, riporta Attuale.

Circa 100 investigatori sono stati assegnati al caso: di questi, una sessantina fanno parte della Brigade de répression du banditisme, un’unità speciale della polizia incaricata di indagare su furti di alto profilo, inclusi quelli di opere d’arte. A loro si uniscono 34 agenti dell’Ufficio centrale per la lotta contro il traffico di beni culturali, la cui missione è quella di collaborare con le forze di polizia europee per estendere le ricerche a livello internazionale, in quanto è possibile che i ladri siano fuggiti dalla Francia.

Il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha dichiarato che si tratta di ladri “esperti”, probabilmente provenienti dall’estero e già noti per crimini simili. Secondo la procura di Parigi, le indagini finora suggeriscono una connessione con la criminalità organizzata. La tesi predominante, che ha suscitato ampio dibattito nei media, è che i gioielli rubati possano essere smembrati e venduti singolarmente.

Le autorità hanno scoperto che due dei ladri sono giunti al museo utilizzando un montacarichi, lo stesso attraverso il quale sono entrati nella Galleria Apollo, mentre gli altri due hanno fatto il loro ingresso in moto. Dopo il colpo, la fuga è avvenuta in moto; il loro tragitto è stato ricostruito grazie alle telecamere di sicurezza fino a raggiungere l’autostrada A6, dove però le loro tracce si sono interrotte. Questa autostrada collega Parigi a Lione, a sud della capitale.

Il montacarichi utilizzato era stato rubato a un venditore su Leboncoin, un noto sito di compravendita in Francia, con la denuncia presentata dal proprietario. Inoltre, l’analisi della scena del crimine ha portato al ritrovamento di un gilet catarifrangente, un guanto, un casco e altri strumenti usati per il furto, tra cui due smerigliatrici, un walkie-talkie e una fiamma ossidrica. La polizia sta attualmente eseguendo esami per ottenere eventuali tracce di DNA da questi oggetti.

Durante la fuga, i ladri hanno abbandonato uno dei gioielli rubati: la corona dell’imperatrice Eugenia, ornata con aquile d’oro, 1.354 diamanti e 56 smeraldi, è stata rinvenuta danneggiata per terra, nelle immediate vicinanze del museo.

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