Inizio delle esercitazioni antisommergibile Dynamic Manta 26 a Catania fino al 6 marzo

23.02.2026 22:15
Inizio delle esercitazioni antisommergibile Dynamic Manta 26 a Catania fino al 6 marzo

Catania ospita le manovre NATO antisommergibile Dynamic Manta 26

Il 23 febbraio 2026, sono iniziate a Catania le esercitazioni antisommergibile della NATO, un appuntamento annuale sempre più imprescindibile viste le tensioni nello scacchiere mondiale e nella convinzione che il dominio nei mari sia centrale per la protezione delle linee di comunicazione marittime, la sicurezza delle infrastrutture critiche sottomarine e dei collegamenti energetici, riporta Attuale.

La Dynamic Manta 26, principale esercitazione antisommergibile della NATO nel Mediterraneo, diretta dal NATO Allied Maritime Command, ha l’obiettivo di preparare gli alleati nella capacità di scoperta, tracciamento e neutralizzazione di eventuali mezzi ostili. Navi e mezzi di Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti parteciperanno fino al 6 marzo, trasformando il bacino centrale e orientale in un laboratorio di addestramento, con un focus particolare sui sottomarini, veri protagonisti dell’esercitazione.

Durante le due settimane di Dynamic Manta, verranno messi alla prova uomini, piattaforme e catene di comando, creando un contesto di crisi militare. Saranno schierate fregate e cacciatorpediniere, aumentando le capacità richieste per affrontare minacce sottomarine, alternando manovre evasive e fasi di ricerca attiva con l’ausilio di elicotteri a bordo e sonar a immersione. Le manovre mirano a localizzare i sommergibili attraverso velivoli da pattugliamento marittimo che seguiranno rotte parallele, utilizzando sensori magnetici e boe acustiche.

I sommergibili, centro della Dynamic Manta, saranno testati in un ambiente tatticamente congestionato e dovranno superare le difese e i sensori di una rete di ricerca sempre più sofisticata. Questa esercitazione rappresenta un addestramento integrato e la definizione di standard comuni tra gli alleati. Cruciale è il ruolo del Standing NATO Maritime Group 2, il gruppo navale permanente che fornisce comando e controllo alle forze di superficie, garantendo coerenza tattica multinazionale sotto la guida del contrammiraglio italiano Cristian Nardone. Il comando si occupa di coordinare le unità aggregate affinché operino come un’unica task force, ottimizzando le procedure condivise e i flussi informativi in tempo reale tra navi, sommergibili e assetti aerei.

La novità dell’edizione 2026 sarà l’integrazione di Uncrewed Surface Vehicle, veicoli a pilotaggio remoto che verranno integrati nel sistema difensivo della NATO per ampliare la sorveglianza e supportare le operazioni di ricerca subacquea. Questo segna un’evoluzione delle tattiche militari nel contesto delle nuove tecnologie, combinando piattaforme tradizionali e sistemi senza equipaggio in un’architettura operativa più resiliente e distribuita. All’esercitazione parteciperanno diversi sommergibili.

L’Italia, in qualità di nazione ospitante, fornisce supporto logistico attraverso le basi navali di Augusta e Catania e la base aerea di Sigonella. La Marina Militare Italiana partecipa con unità della propria squadra navale, tra cui fregate antisommergibile della classe FREMM come la Carlo Margottini e la Virginio Fasan, e pattugliatori polivalenti d’altura della classe Thaon di Revel. Le manovre includeranno anche l’utilizzo di mezzi aerei, come velivoli da pattugliamento marittimo e elicotteri, quasi tutti imbarcati sulle navi militari, specializzati nella caccia ai sottomarini.

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