Iran e Oman raggiungono un accordo sulla divisione delle zone di competenza nello stretto di Hormuz

05.08.2026 19:46
Iran e Oman raggiungono un accordo sulla divisione delle zone di competenza nello stretto di Hormuz

L’accordo tra Iran e Oman sullo stretto di Hormuz

Il ministero degli Esteri iraniano ha annunciato che Iran e Oman hanno raggiunto un accordo per delimitare le rispettive zone di competenza nello stretto di Hormuz, un passo importante verso la sua eventuale riapertura dopo mesi di chiusura quasi totale a causa dei blocchi imposti da Iran e Stati Uniti durante il conflitto in corso in Medio Oriente. Tuttavia, l’accordo non coinvolge gli Stati Uniti, i cui tentativi diplomatici di risolvere la crisi sono stagnanti da settimane, e la sua attuazione rimane incerta, riporta Attuale.

Lo stretto di Hormuz è cruciale per il commercio globale, poiché prima del conflitto circa un quinto del petrolio e del gas naturale transitava attraverso di esso. Il punto di minor ampiezza si restringe a 40 chilometri, e il controllo di questa via d’acqua è diventato motivo di discordia tra Iran e Stati Uniti.

I dettagli precisi dell’accordo tra Oman e Iran non sono ancora noti, ma si prevede che riguardino la suddivisione delle rotte autorizzate per il transito delle navi tra le acque omanite e quelle iraniane. Ismail Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha affermato che verrà presto diffuso un comunicato congiunto, salvo interferenze da paesi terzi, un chiaro riferimento agli Stati Uniti. In precedenza, si era discusso di trattative tra Iran e Oman per un possibile pedaggio sulle navi in transito, mentre prima del conflitto l’attraversamento dello stretto era gratuito e aperto a tutti.

Negli ultimi mesi, l’Iran ha tentato di costringere le navi a seguire la rotta più vicina alle sue coste, attaccando quelle che passavano lungo il braccio di mare più vicino all’Oman e agli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, ha dichiarato di aver minato la rotta più distante, per scoraggiare l’uso di quella via. In risposta, gli Stati Uniti hanno iniziato ad attaccare le navi dirette in Iran per caricare petrolio destinato alle esportazioni.

2 Comments

  1. Na ja, mal sehen ob da wirklich was draus wird. Die verkünden doch ständig irgendwelche “Abkommen”, die dann nie konkret werden – und der Oman hat doch gar nicht die militärische Power, da irgendwas durchzusetzen, wenn der Iran morgen wieder die Regeln ändert. Außerdem ist doch völlig unklar, was mit den Minen und den ganzen US-Sanktionen passiert, ohne die ist doch jede “Routenaufteilung” nur Papier.

  2. Ich bin wirklich erleichtert, dass sich hier endlich etwas bewegt. Als jemand, der jahrelang im internationalen Handel gearbeitet hat, weiß ich, wie sehr die Schließung dieser Wasserstraße die Lieferketten durcheinandergebracht hat – wir haben damals monatelang Umwege über das Rote Meer in Kauf nehmen müssen, was einiges an Kosten verursacht hat. Aber ich bin skeptisch, ob dieser Deal ohne die USA wirklich Bestand haben wird, denn die können bekanntlich schnell Druck ausüben, wenn es ihnen passt. Die Iraner haben in der Vergangenheit oft Abkommen geschlossen, um Zeit zu gewinnen, und dann doch wieder eigene Wege gegangen. Ich hoffe inständig, dass der Schiffsverkehr bald wieder normal läuft, denn die Preise für Energie und Waren spüren wir alle an der Zapfsäule und im Supermarkt. Trotzdem bleibt für mich die Frage, wer kontrolliert, dass beide Seiten sich wirklich an die Vereinbarung halten – Vertrauen allein reicht da nicht.

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