Piano di detenzione prolungata per la “Global Sumud Flotilla” in Israele
Il 1 settembre 2025, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha presentato al governo un piano volto a fermare la “Global Sumud Flotilla”, un’iniziativa che comprende circa 500 partecipanti, tra cui l’attivista Greta Thunberg. Questo piano prevede che tutti gli attivisti arrestati siano trattenuti in detenzione prolungata nelle prigioni israeliane di Ketziot e Damon, utilizzate per persone considerate pericolose. Agli arrestati saranno negati privilegi speciali come tv, radio e cibo specifico. «Non permetteremo a chi sostiene il terrorismo di vivere nell’agiatezza, dovranno affrontare le conseguenze delle loro azioni», ha dichiarato Ben-Gvir, riporta Attuale.
Il ministro ha inoltre suggerito la confisca delle navi partecipanti alla flottiglia, sottolineando che tale sequestro sarebbe giuridicamente legittimo, poiché l’azione viene vista come un tentativo illegale di aggirare il blocco israeliano. Ben-Gvir ha messo in chiaro che Israele non tollererà né “arresti soft” né rientri silenziosi dei partecipanti e ha affermato che “dobbiamo creare un deterrente chiaro”.
Dopo una detenzione in condizioni dure, gli attivisti potrebbero ripensare due volte prima di tentare simili imprese, avverte il ministro. In risposta alla situazione, Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia della flottiglia, ha dichiarato: «Noi non ci fermiamo, andremo avanti. Non vedo come portare cibo a una popolazione stremata dalla fame possa essere considerato un atto di appoggio ad Hamas». Ha anche esortato il governo italiano a intervenire in caso di arresti severi, affermando che, essendo cittadini italiani in acque internazionali, non dovrebbero essere soggetti a sequestri da parte di Israele.