Israele intercetta la Global Sumud Flotilla al largo di Gaza
Mercoledì sera, Israele ha intercettato diverse barche della Global Sumud Flotilla, un’iniziativa civile composta da circa quaranta imbarcazioni, il cui obiettivo era rompere il blocco navale israelo intorno a Gaza e fornire aiuti umanitari. Al momento non è chiaro quante barche siano state effettivamente intercettate, ma si stima che siano almeno sei. Secondo quanto riportato da fonti israeliane, i membri dell’equipaggio delle imbarcazioni arrestate sarebbero stati trasportati al porto di Ashdod, da cui verrebbero espulsi, riporta Attuale.
L’operazione di intercettazione è iniziata intorno alle 19, quando le imbarcazioni della Flotilla hanno raggiunto un’area considerata “ad alto rischio”, dove le autorità israeliane avevano già bloccato iniziative simili in passato. Questa azione è avvenuta a 72 miglia nautiche dalla costa (circa 130 chilometri), dunque in acque internazionali.
Circa venti navi israeliane si sono avvicinate in gruppo alle barche della Flotilla, interrompendo le comunicazioni sia tra le imbarcazioni sia con le persone a terra. Le telecamere a bordo di diverse navi, che trasmettevano in diretta su YouTube, hanno smesso di funzionare. Durante le operazioni di intercettazione, almeno quattro navi sono state colpite con cannoni ad acqua, con l’obiettivo di rallentarle fino a farle fermare.
A bordo delle barche della Flotilla si trovava una quarantina di italiani, tra cui l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Benedetta Scuderi, l’eurodeputata del Partito Democratico, Annalisa Corrado, il deputato del Partito Democratico, Arturo Scotto, e il senatore del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti. Insieme a loro c’erano anche attivisti da tutto il mondo, tra cui la nota attivista svedese per il clima, Greta Thunberg. Il ministro degli Esteri israeliano ha dichiarato di averla arrestata insieme ad altre persone, sebbene non ci siano dettagli chiari sulla loro destinazione.
Le navi della Flotilla si aspettavano di essere intercettate, poiché si stavano avvicinando a un’area in cui Israele impone un blocco navale totale sulla Striscia di Gaza dal 2009, estendendosi fino a 20 miglia nautiche dalla costa. Fino a 12 miglia, le acque sarebbero sotto il controllo palestinese, ma l’esercito israeliano ha circondato l’area con le sue navi militari, impedendo chiunque di entrare o uscire.
Molti governi, organizzazioni, attivisti e giuristi considerano il blocco illegale e sostengono che Israele non avesse il diritto di bloccare le imbarcazioni della Flotilla, specialmente in acque internazionali, dove prevale il diritto del mare, una branca del diritto internazionale. Negli anni passati, diverse missioni simili alla Flotilla avevano tentato di rompere il blocco, ma tutte erano state intercettate.