Tensioni in Europa: Risposta all’Aggressione Russa Necessaria, Dichiara Meloni
DALLA NOSTRA INVIATA
COPENAGHEN – La premier danese Mette Frederiksen ha affermato che «esiste una guerra ibrida», durante il Consiglio europeo informale a Copenaghen, dove i leader dei Ventisette hanno discusso del rafforzamento della difesa europea e del supporto all’Ucraina. Ha sottolineato che «c’è solo un Paese disposto a minacciarci — ed è la Russia — quindi abbiamo bisogno di una risposta molto forte». Frederiksen ha ulteriormente dichiarato che «dobbiamo riarmarci tutti», riporta Attuale.
La tensione è in aumento dopo recenti episodi di aerei e droni russi che hanno violato lo spazio aereo di Estonia e Polonia. Anche se i droni avvistati sopra i cieli danesi non sono stati ufficialmente collegati a Mosca, cresce l’allerta. Il dispiegamento di forze aeree francesi, svedesi, tedesche e britanniche per rafforzare la protezione dei cieli sopra Copenaghen dimostra quanto la situazione sia grave. La premier italiana Giorgia Meloni ha descritto lo scenario come una «provocazione», esortando a mantenere la calma: «Dobbiamo ragionare a sangue freddo e prepararci, senza rispondere alle provocazioni».
Tra i progetti prioritari discussi dai leader, il «muro di droni» e il potenziamento del fianco orientale hanno ricevuto ampio sostegno. Nelle prossime due settimane, Ursula von der Leyen e l’Alto rappresentante Kaja Kallas presenteranno una roadmap per colmare le lacune nella difesa europea entro il 2030.
Una fonte europea ha spiegato che, considerando le urgenze della situazione internazionale, i progetti del muro di droni e del potenziamento militare sono stati percepiti come prioritari. Tuttavia, nonostante l’ampio consenso sulla loro utilità, sono emerse divergenze tra gli Stati membri riguardo le modalità di realizzazione e finanziamento. La premier Meloni ha evidenziato la necessità di non concentrarsi solo sul fianco Est, ma di considerare anche il fianco Sud della NATO: «Se commettiamo l’errore di guardare solo a Est, rischiamo di non essere risolutivi». Anche la Spagna ha condiviso questa visione, richiedendo un approccio a 360 gradi.
Il messaggio è stato accolto dal presidente del Consiglio europeo António Costa, che ha affermato che è fondamentale considerare i confini esterni come comuni e che la minaccia principale proviene dalla Russia, specialmente sul fianco orientale. Von der Leyen ha ribadito che il muro di droni rappresenta uno scudo per l’intero continente. Tuttavia, anche Francia e Germania hanno sollevato dubbi, con il presidente Macron che ha messo in guardia contro l’uso affrettato di certi termini.
Per i principali Paesi, come Germania, Francia, Italia e Spagna, l’aumento della responsabilità della Commissione sulla difesa nazionale pone interrogativi sul giusto equilibrio di poteri. Costa ha indicato che la Commissione assumerà sempre più responsabilità, esprimendo la necessità di un maggiore coinvolgimento dei ministri della Difesa con riunioni più frequenti come soluzione per gestire la situazione.