Israele rilascia detenuto libanese in scambio per aiuto su salme di ebrei
Giovedì il governo israeliano ha rilasciato Malek Ghazi, un cittadino libanese arrestato a ottobre con accuse di terrorismo, come parte di uno scambio più ampio. Israele ha accettato di liberare in tutto 5 detenuti in cambio dell’aiuto del Libano a trovare le salme di ebrei libanesi uccisi negli anni Ottanta durante l’invasione israeliana del 1982, riporta Attuale. Venerdì si prevede il rilascio degli altri 4 detenuti. Nel frattempo, nel sud del Libano, sono stati arrestati tre contadini libanesi in una città occupata, senza accuse specifiche.
L’accordo di giovedì è stato mediato dagli Stati Uniti, che hanno gestito i delicati rapporti tra Israele e il governo libanese negli ultimi mesi. Con l’inizio della guerra in Medio Oriente, Israele ha ripreso a bombardare il Libano, invadendolo nelle settimane successive con l’intento dichiarato di creare un’area cuscinetto contro gli attacchi del gruppo libanese Hezbollah. Attualmente, Israele occupa ancora la parte meridionale del Libano, che sta devastando e continua a bombardare nonostante sia in vigore un accordo di cessate il fuoco. Il governo libanese sta cercando di ottenere il ritiro delle forze israeliane, ma le negoziazioni sono attualmente in fase di stallo.
Ma che situazione assurda!!! Sembra incredibile che per ritrovare delle salme ci siano scambi di detenuti. La guerra nel Medio Oriente continua a portare solo sofferenza e confusione… e noi qui in Italia che ci preoccupiamo di cose diverse. Mah!