Israele sotto attacco missilistico massiccio la sera del 13 giugno

13.06.2025 21:55
Diretta video da Tel Aviv: esplosioni in città e sirene per il contrattacco iraniano, missili in volo...

Tel Aviv, 13 giugno 2025 — La sera del 13 giugno, in tutto il territorio israeliano sono risuonate le sirene di allarme aereo a causa di una minaccia di attacco missilistico. Secondo le prime informazioni, l’Iran avrebbe lanciato circa 100 missili verso le città israeliane. I media locali riferiscono che i primi razzi di produzione iraniana hanno già raggiunto Tel Aviv, dove sono stati uditi rumori di esplosioni e si sono visti sbuffi di fumo, confermando probabili impatti.

Anche Gerusalemme è stata colpita dai primi missili, con esplosioni udite in diverse aree della città. Secondo fonti militari, si tratta probabilmente di intercettazioni da parte del sistema di difesa antimissilistica israeliano.

L’azione di risposta israeliana è stata denominata “Operazione Punizione Severa”.

Dati contrastanti da fonti iraniane e israeliane

I media iraniani affermano che solo la metà dei missili balistici sarebbe stata abbattuta, e che uno di essi avrebbe colpito il quartier generale del Ministero della Difesa di Israele.

Secondo fonti israeliane, invece, solo circa 7 su 100 missili avrebbero superato le difese e colpito obiettivi strategici.

Appello dell’esercito israeliano alla popolazione

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno esortato la popolazione a non pubblicare immagini o informazioni sui punti di impatto, avvertendo che questi dati potrebbero essere utilizzati dal nemico per migliorare l’efficacia dei futuri attacchi.

Rischio di escalation regionale

Il leader supremo iraniano, Ayatollah Ali Khamenei, aveva precedentemente dichiarato che Israele “deve prepararsi a una punizione severa” per un presunto attacco a posizioni iraniane.

Analisti ed esperti avvertono che questa situazione potrebbe degenerare in un conflitto su larga scala, con gravi ripercussioni non solo per Iran e Israele, ma anche per l’intera regione mediorientale. La crescente tensione richiede un intervento urgente da parte della comunità internazionale per prevenire un’ulteriore escalation.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere