Italia e Cuba: concluso il progetto “CubaFruta” per lo sviluppo delle filiere di ananas e avocado

12.10.2026 15:26
Italia e Cuba: concluso il progetto "CubaFruta" per lo sviluppo delle filiere di ananas e avocado

Concluso il progetto CubaFruta: un passo avanti per la sostenibilità agricola a Cuba

L’AVANA – I produttori, i governi municipali, le istituzioni scientifiche, le università, le cooperative e i decisori politici si sono ritrovati all’Avana per delineare i risultati finali di “CubaFruta“, un’iniziativa della Cooperazione Italiana che ha operato per diversi anni al fine di rafforzare le filiere dell’ananas e dell’avocado in quattro municipi della provincia di Matanzas (Los Arabos, Colón, Calimete e Jagüey Grande). Con un budget di 2.500.000 euro, il progetto ha potenziato la produzione, la trasformazione e la commercializzazione ortofrutticola, beneficiando oltre 1.400 soci di cooperative ed enti produttivi locali, riporta Attuale.

Durante l’apertura del workshop finale, l’Ambasciatrice d’Italia a Cuba, Simona De Martino, ha evidenziato l’importanza di “CubaFruta” nel promuovere soluzioni per la sostenibilità ambientale e la resilienza energetica. In un contesto complesso, ha sottolineato, investire in modelli meno dipendenti dalle fonti convenzionali non è solo una scelta tecnologica, ma una decisione per la continuità e l’adattamento dei territori. Attraverso reti di scambio tecnico e istituzionale, il progetto ha favorito uno sviluppo collaborativo tra i municipi, permettendo di costruire strategie comuni.

Dal suo avvio, segnato dalle difficoltà imposte dalla pandemia di COVID-19, CubaFruta ha mantenuto un solido impegno verso i produttori locali: in un contesto particolarmente sfidante, la produzione di ananas nei municipi coinvolti è aumentata da 5.600 tonnellate nel 2020 a oltre 6.000 tonnellate nel 2025, mentre la superficie coltivata è passata da 990 a oltre 1.100 ettari.

Un aspetto cruciale del progetto è stata l’innovazione tecnologica. Sono stati forniti 11 trattori con attrezzature specializzate, motocoltivatori e decespugliatori per il controllo meccanico delle infestanti, riducendo così l’uso di agrochimici. Sul fronte della trasformazione agroindustriale, è stata realizzata una linea di lavorazione dell’ananas presso l’Impresa Agroindustriale “Victoria de Girón”, capace di processare 0,5 tonnellate all’ora, insieme a due centri per la produzione di frutta disidratata a Jagüey Grande e Colón tramite sistemi solari termici, in grado di lavorare rispettivamente 600 e 200 kg di frutta al giorno.

L’innovazione ha anche riguardato la diversificazione e la formazione: a Los Arabos sono stati realizzati appezzamenti dimostrativi con nuove varietà di ananas (MD2, Pérola, Champaka e Cabezona), ed è stata potenziata la banca del germoplasma dell’UCTB di Jagüey Grande con oltre 30 specie di avocado, incluse nuove varietà provenienti dalla Repubblica Dominicana. Esempi significativi comprendono i produttori Juan Carlos Mederos Fernández e Magdalena Aguerrebere Toledo, che hanno sviluppato sistemi di humus di lombrico e pratiche agroecologiche diventati punti di riferimento per la regione, sperimentando nuove varietà oltre la tradizionale Española Roja.

Il programma ha anche valorizzato l’uguaglianza di genere. Durante il workshop, Silvia Fuligni, responsabile dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) all’Avana, ha evidenziato come CubaFruta abbia incentivato la partecipazione femminile nei settori produttivi ed economici. Tra le iniziative rilevanti ci sono le “Case della Frutta“, progetti imprenditoriali municipali che favoriscono la vendita di frutta fresca e creano nuove opportunità occupazionali per le donne.

Ringraziando le istituzioni coinvolte, la Fuligni ha concluso: “Il successo di CubaFruta non si misurerà solo in base agli obiettivi realizzati, ma anche dalla capacità delle istituzioni, dei territori e degli attori economici e sociali di continuare ad utilizzare, mantenere e sviluppare queste competenze dopo la chiusura dell’iniziativa”.

Il progetto ha visto la collaborazione tra AICS, l’Istituto di Ricerca sulla Frutticoltura Tropicale (IIFT), il Ministero dell’Agricoltura di Cuba (MINAG), il Gruppo Imprenditoriale Agricolo (GAG) e l’Istituto di Ricerca per l’Industria Alimentare (IIIA), con finanziamenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia.

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