Jimmy Lai condannato a venti anni di carcere: il figlio Sebastien denuncia l’ingiustizia

09.02.2026 22:15
Jimmy Lai condannato a venti anni di carcere: il figlio Sebastien denuncia l'ingiustizia

Condanna di Jimmy Lai: venti anni di carcere per il dissidente di Hong Kong

Jimmy Lai, dissidente di 78 anni e fondatore dell’ormai chiuso The Apple Daily, dovrà scontare venti anni di carcere per aver sostenuto la democrazia a Hong Kong. La notizia ha suscitato grande indignazione, con il figlio Sebastien che ha descritto la condanna come un colpo devastante, ma ha elogiato la reazione stoica del padre di fronte all’ingiustizia del sistema giuridico che lo ha condannato, riporta Attuale.

Sebastien Lai, attivista in difesa della causa del padre, si è pronunciato su questa sentenza durante un’intervista telefonica da Londra. Da quando suo padre è stato arrestato e imprigionato in un carcere di massima sicurezza, Sebastien ha viaggiato per il mondo per chiedere la liberazione di Jimmy. “Chiedere la liberazione di Jimmy Lai significa difendere il più elementare diritto alla libertà di parola e di pensiero,” ha affermato Sebastien, evidenziando la sua determinazione nel continuare la lotta.

Il giovane ha espresso il suo shock per la severità della condanna, affermando: “Sperare è una cosa. La realtà del sistema giudiziario di Hong Kong, oggi, è un’altra. Non mi aspettavo niente di diverso. Ma come figlio, covavo la speranza di una sentenza più leggera, data l’età e le condizioni di salute di mio padre. Invece niente. È stato davvero devastante.”

In riferimento alla condizione di suo padre, Sebastien ha confermato che Jimmy Lai soffre di diabete e che riceve cure mediche insufficienti. “È tenuto in isolamento e trattato più duramente dei detenuti per omicidio,” ha detto, sottolineando la durezza delle circostanze di detenzione del padre. “Eppure il suo spirito non si è spezzato,” ha aggiunto, raccontando come Jimmy rispondesse con serenità alle ingiurie dei giudici, affermando di avere fede nel giusto processo divino: “So che il giudizio in mio favore ci sarà: nel Regno dei Cieli.”

Il sistema giudiziario di Hong Kong, un tempo considerato un modello di imparzialità in Asia, è stato messo in discussione da molti in seguito all’intensificazione della repressione nei confronti di dissidenti e attivisti. Sebastien ha dichiarato: “Ci sono voluti decenni per costruire un sistema giudiziario che era l’invidia dell’Asia. Ora, giustizia e imparzialità hanno perso ogni significato.”

Con la condanna del padre come punto di inizio, Sebastien ha confermato la sua intenzione di intensificare le campagne per la liberazione di Jimmy Lai: “Non avrò pace finché la sua detenzione non avrà termine. Le campagne in suo favore continueranno, se possibile, con maggiore intensità.”

1 Comment

  1. È davvero sconvolgente vedere come un sistema giudiziario possa trasformarsi in un’arma contro i dissidenti. Venti anni per aver difeso la democrazia sono una vergogna!!! Speriamo che la lotta di Sebastien porti a qualche cambiamento, la libertà di espressione è sacra e non può essere soppressa senza conseguenze.

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