Indignazione dopo il comportamento inappropriato dei tifosi durante il minuto di silenzio per Mazzola
Torino, 22 settembre 2026 – La reazione più forte è arrivata dai tifosi della Juventus, uniti nell’indignazione per il comportamento di alcuni membri della curva, che ieri hanno rumoreggiato durante il minuto di silenzio in onore di Sandro Mazzola. I familiari delle vittime dell’Heysel hanno espresso la loro disapprovazione, sottolineando che “Il silenzio non ha colori. I morti non si fischiano, non si insultano, non si dividono tra amici e nemici. Si rispettano. Sempre”, riporta Attuale.
Franco D’Aniello, fondatore della band Modena City Ramblers e testimone della tragedia dell’Heysel, ha condiviso il suo shock per l’accaduto: “La tv non ha mostrato subito i tifosi girati. Ho sentito solo i cori in sottofondo, ma non si capiva bene. È stato un momento squallido. Ha fatto bene la Juve a dissociarsi, a sottolineare che il valore sportivo è una cosa, il rispetto per le persone un’altra,” ha dichiarato con evidente tristezza.
D’Aniello ha anche evidenziato la gravità della situazione, affermando che “stavolta abbiano passato il limite”. Ha messo in discussione i paragoni con i precedenti insulti subiti dai tifosi bianconeri, affermando che “qui parliamo dell’abc dell’educazione” e auspicando che la società prenda provvedimenti contro comportamenti così inaccettabili.
Il rispetto per chi è deceduto, secondo D’Aniello, non può essere confuso con rivalità calcistiche: “Non è possibile mancare di rispetto a un morto. Se parliamo di sport, puoi dire di tutto, ma questo è un insulto a un morto. L’abbiamo visto con altri grandi giocatori, in quei momenti non conta più la maglia, solo l’uomo.” Ha quindi suggerito alla Juventus di adottare misure esemplari, come il divieto di accesso allo stadio, confrontandosi con l’identificazione veloce dei trasgressori attraverso le tecnologie attuali.
Infine, D’Aniello ha descritto Mazzola come “un grande personaggio che diceva quello che pensava e che meritava il rispetto di tutti”, chiudendo con un appello per una maggiore responsabilità da parte dei tifosi, sottolineando l’importanza di separare rivalità sportive da comportamenti rispettosi in contesti di lutto.
Assurdo… ma come si fa a non rispettare un momento così sacro? Questi tifosi dovrebbero vergognarsi. Mazzola merita tutta la nostra considerazione, non si può fischiare un morto. La rivalità sportiva deve fermarsi dove inizia il rispetto per le persone. Basta con questo comportamento indegno!!!