La Bandiera di One Piece e il Dissenso in Indonesia
Pochi giorni fa, il presidente indonesiano Prabowo Subianto, noto per il suo governo sempre più autoritario, ha esortato i cittadini a esporre la bandiera indonesiana in vista delle celebrazioni per la festa nazionale del 17 di agosto. Tuttavia, in segno di protesta contro la sua amministrazione, molti indonesiani hanno scelto una strada diversa: hanno appeso la bandiera pirata del celebre manga giapponese One Piece fuori dalle loro abitazioni e sulle automobili. Questa iniziativa ha trovato ampio spazio anche sui social network, specialmente su TikTok, dove il trend si è rapidamente diffuso, riporta Attuale.
One Piece è un manga giapponese di grande successo a livello globale, che ha conquistato anche il cuore degli indonesiani. La trama narra le avventure di un gruppo di pirati, i «pirati di Cappello di paglia», impegnati nella ricerca di un tesoro leggendario. La loro bandiera, simbolo iconico dell’opera, rappresenta un teschio con tibie incrociate, adornato da un cappello di paglia. Tale simbolo è oggi utilizzato dai sostenitori per esprimere la loro insoddisfazione nei confronti del governo.
Durante il corso della storia di One Piece, i protagonisti si scontrano con numerosi nemici, tra cui un governo mondiale caratterizzato da corruzione e autoritarismo. Molti indonesiani hanno condiviso, in interviste con BBC, come le tematiche del manga riflettano la loro quotidiana lotta contro l’ingiustizia e la disparità. Seppur sia difficile quantificare il numero di chi ha esposto la bandiera, un commerciante di Giacarta ha affermato di vendere centinaia di bandierine al giorno.
Alcuni esponenti politici, vicini al governo, hanno manifestato il loro disappunto riguardo a questa scelta. Sufmi Dasco Ahmad, vicepresidente del parlamento, ha dichiarato che l’uso della bandiera di One Piece potrebbe far parte di un movimento intenzionato a dividere la nazione. Firman Soebagyo, un deputato nazionalista, ha addirittura descritto l’atto di esporre la bandiera come un «tradimento» all’Indonesia.
Secondo la legislazione indonesiana, non è vietato esporre bandiere di entità immaginarie come quella di One Piece; tuttavia, se affisse insieme alla bandiera nazionale, devono essere posizionate a un livello inferiore. In alcune località, è stato riferito che la polizia sta monitorando attivamente la situazione e che esorterà i cittadini a non esporla. Inoltre, si stanno registrando casi di intervento della polizia per rimuovere murales ispirati al manga.
L’Indonesia ha una storia di dittature militari che si è protratta per decenni. Dal 1967 al 1998, il generale Suharto ha governato con mano pesante, un periodo contrassegnato da modalità di governo autoritarie e brutali. A seguito della sua morte, vi è stato un processo di democratizzazione, ma negli ultimi anni l’attuale governo si è nuovamente orientato verso forme di controllo più rigide. Prabowo Subianto, un ex generale accusato di violazioni durante il regime militare, ha intensificato il ruolo delle forze armate nella vita pubblica sin dal suo insediamento. Nel marzo di quest’anno, il parlamento ha approvato una legge che consente ai militari di occupare maggiori posizioni nella pubblica amministrazione. A fronte di tali decisioni, nelle città ci sono state manifestazioni di protesta, che sono state represse dalle autorità.
Ma dai, che situazione assurda! Utilizzare la bandiera di One Piece per protestare? In Italia ci lamentiamo di tutto, ma qua siamo lontani anni luce dagli estremi di un governo autoritario. Il popolo indonesiano sembra più coraggioso di molti di noi. Chissà se ci sarà mai un’onda di ribellione simile qui…