Roma, 11 febbraio 2026 – La Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo al decreto legge per Ucraina (che prevede anche l’invio di aiuti militari) con 207 sì, 119 no e 4 astenuti. La maggioranza ha votato compatta, compresa la Lega e i tre ‘vannacciani’, iscritti al gruppo misto per aderire a Futuro Nazionale (Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo), riporta Attuale.
Come ha votato la maggioranza
Fdi e Fi hanno registrato il maggior numero di assenze nel centrodestra, con 12 assenti in entrambi i partiti. Dei 104 meloniani presenti (sui 116), sei erano in missione e altrettanti non hanno partecipato al voto (Giordano, Maiorano, Zurzolo, Filini, Giorgianni e Schifone). Per Forza Italia, su 41 partecipanti al voto (53 gli iscritti al gruppo), tre erano in missione e nove non hanno partecipato al voto (Calderone, Fascina, Nevi, Pella, Sorte, Benigni, Dalla Chiesa, Orsini e Rubano oltre a Mulé che presiedeva l’aula).
Gli occhi erano però puntati sulla Lega, che ha registrato sei assenti: tre in missione, compreso il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e tre che non hanno partecipato al voto (Angelucci, Coin, Bossi). Ha votato sì alla fiducia anche il leghista Domenico Furgiuele, il deputato che aveva deciso di ‘ospitare’ la conferenza stampa alla Camera sulla remigrazione organizzata da alcune formazioni di estrema destra come CasaPound.
FnV voterà no al dl
Votando a favore della questione di fiducia al decreto Ucraina, “Futuro Nazionale oggi ha dimostrato di essere un interlocutore serio e attendibile per il centrodestra“, ha spiegato Sasso in un punto stampa a Montecitorio, con accanto i colleghi Ziello e Pozzolo. “FnV – ha aggiunto – è coerente: ribadiamo il nostro no a un decreto che invia per la tredicesima volta armi e soldi per Zelensky. Anziché dare altri soldi a Zelensky, noi vogliamo che uomini e mezzi siano usati per la sicurezza degli italiani. Perché ogni giorno nelle nostre strade e nelle nostre città c’è una guerra che subiscono gli italiani, ci sono balordi che imperversano, stuprano, rapinano e ammazzano: adesso vorremmo un decreto Italia”. “Quanto al voto di fiducia, noi abbiamo votato convintamente sì, perché non vogliamo dare alibi a nessuno”, ha concluso.
Il voto delle opposizioni
Iv, Azione, Più Europa e Pd hanno votato contro la fiducia, ma voteranno sì al decreto. Posizione diversa invece per Avs e M5s, che hanno votato no alla fiducia e si esprimeranno anche contro il decreto.
Il dl Ucraina in Senato
Slitta invece la data in cui il Senato esaminerà e voterà il dl Ucraina. La prossima settimana sarà dedicata ai lavori delle commissioni e di conseguenza il previsto esame avverrà da martedì 24 a giovedì 26 febbraio.