La Camera approva lo scostamento di bilancio, ma cresce l’allerta sulla stabilità economica

14.10.2026 07:25
La Camera approva lo scostamento di bilancio, ma cresce l'allerta sulla stabilità economica

Il governo italiano approva lo scostamento di bilancio di quasi 29 miliardi

Alle 9.10, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha chiesto alla Camera uno scostamento di bilancio di quasi 29 miliardi, presentandosi davanti a un’Aula semivuota. Solo sei membri della maggioranza erano presenti, e il ministro ha sarcasticamente commentato l’assenza di colleghi, accusando di non voler lavorare anche di lunedì. Al di là delle assenze, la preoccupazione principale è la necessità di ottenere la maggioranza assoluta per l’approvazione, richiedendo almeno 201 voti favorevoli su 400. Tuttavia, lo scostamento è stato approvato, ottenendo 219 voti favorevoli e 110 contrari, seguito rapidamente dalla ratifica del Senato con 109 voti a favore e 61 contro, riporta Attuale.

Il contesto dell’approvazione evidenzia una “tempesta perfetta” che si profila all’esterno dei Palazzi. Giorgetti ha descritto un quadro inquietante, caratterizzato da debito crescente a causa dei tassi elevati e da un’inflazione che sfida le regole europee. Il nuovo Patto di Stabilità europeo impone un tetto di spesa dell’1,9%, basato su stime obsolete, rendendo la rigidità di tale regola insostenibile in un contesto di inflazione oltre il 3%. Per questo, il governo italiano sollecita l’attivazione della National Escape Clause, un meccanismo europeo che consente deroghe temporanee ai limiti di bilancio in situazioni eccezionali.

Il pacchetto totale per il biennio 2027-2028 ammonterà a 28,8 miliardi, destinati a settori strategici come energia e difesa. Questa manovra è considerata “dovuta” e “consapevole”, concepita per finanziare aiuti contro il caro-energia, supportare le infrastrutture e mantenere impegni internazionali. Si prevede che 14 miliardi siano disponibili da subito, inserendosi nel Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), che stima una crescita dell’1% e un deficit al 2,9% per il 2026. Tuttavia, Giorgetti avverte che l’Italia deve affrontare un mercato del debito sempre più volatile, poiché “nuvoloni all’orizzonte” minacciano i bond sovrani globalmente.

In un intervento successivo al Senato, l’ex premier Mario Monti ha espresso preoccupazione riguardo alle turbolenze finanziarie, attribuendo la responsabilità principale agli Stati Uniti e criticando la Francia per le sue scelte politiche. Ha avvertito che è fondamentale prestare attenzione alla gestione del debito. Giorgetti ha riconosciuto l’analisi di Monti, condividendo un timore comune: se la situazione a Parigi dovesse deteriorarsi, la crisi potrebbe diffondersi rapidamente. Le trattative a Bruxelles, ammette Giorgetti, sono ancora in corso e il voto delle Camere mira a rafforzare il potere negoziale italiano per ottenere margini di spesa aggiuntivi senza menzionare la parola “flessibilità”, considerata tabù dai Paesi frugali.

Nonostante le richieste italiane siano state respinte dalla Commissione Europea in passato, a Palazzo Chigi si respira un cauto ottimismo in vista del Consiglio europeo. Giorgetti ha concluso il suo discorso con una nota di soddisfazione per il doppio via libera ottenuto: “Beh, vinto, abbiamo vinto”.

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