La Lega Spinge per l’Autonomia mentre il Centrodestra si Riorganizza
Il governo italiano accelera sulla questione dell’autonomia preferenziale, con la Lega di Matteo Salvini che ha ottenuto il supporto dei suoi alleati in un Consiglio dei ministri di ieri. Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri, esprime ottimismo sul futuro del centrodestra, affermando che il gruppo non si scinderà e continuerà a lavorare unito, riporta Attuale.
Roberto Calderoli, ministro leghista per gli Affari Regionali, celebra il progresso, dichiarando: “Oggi la norma compie un passo avanti decisivo. Abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato questo percorso: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Ci abbiamo lavorato tanto e ora il risultato è più vicino che mai”. Non mancano però le critiche, come quella di Giuseppe Conte, che contesta l’iniziativa del governo: “È il timbro di una disperazione di Salvini che a fine legislatura non ha niente da rivendicare”. Salvini, però, si mostra soddisfatto: “Una soddisfazione enorme – afferma – da ministro, da italiano e da leghista”.
Tuttavia, il clima all’interno della Lega non è del tutto sereno. In preparazione del congresso straordinario di fine ottobre, dove Salvini si ricandiderà alla guida del partito, la tensione rimane alta. L’obiettivo è quello di creare “una Lega sempre più forte, unita e compatta”.
Simili tensioni si registrano anche in Forza Italia, dove il segretario Tajani cerca di placare le frizioni interne. Rispondendo a voci riguardanti una possibile apertura alle primarie, chiarisce: “Non ho mai pronunciato quella parola”. Nonostante affermi che il fronte azzurro è compatto, la situazione è complessa, specialmente in Sicilia. Qui, il governatore Renato Schifani e il commissario regionale Nino Minardo hanno richiesto un incontro “sereno e cordiale” con Tajani. Alla fine, quest’ultimo ha esortato Minardo a “proseguire l’opera di rinnovamento del partito”. Tuttavia, il gelo tra Schifani e Minardo persiste, poiché non si sono confrontati in un incontro come inizialmente previsto.
Nel frattempo, la lotta per la scelta del candidato sindaco per Milano tra i partiti del centrodestra si fa intensa. Sebbene gli azzurri puntino su Matteo Perego, Fratelli d’Italia sostiene Maurizio Lupi. Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, tenta di minimizzare la questione, affermando che “si tratta di temi locali e non nazionali”.
In questo contesto, Noi Moderati potrebbe diventare il protagonista di un accordo elettorale nel centrodestra, unendo le forze con Sud chiama Nord. “Tra di noi c’è un rapporto di stima reciproca”, afferma Cateno De Luca, leader del partito civico siciliano, evidenziando la volontà di lavorare in sinergia tra alleati.