Accordo Strategico: Sud Chiama Nord e Fratelli d’Italia Riformano il Centrodestra
Sud Chiama Nord sta ristrutturando gli equilibri locali e nazionali attraverso un accordo strategico volto a “individuare uno spazio politico in cui portare avanti le battaglie per i territori”, come ha affermato Laura Castelli, presidente del movimento. Questa collaborazione, recentemente comunicata, apre un nuovo capitolo nei rapporti tra il movimento guidato da Cateno De Luca e il centrodestra nazionale. In sostanza, l’accordo consente a Sud Chiama Nord di rafforzarsi alla Camera dei deputati grazie a “prestiti” di parlamentari concessi da Fratelli d’Italia. Questa mossa si proietta in vista delle elezioni politiche del 2027, ma “non anticipa le scelte per la Sicilia”, ha ribadito Castelli, riporta Attuale.
Riguardo all’accordo con Fratelli d’Italia, Castelli ha dichiarato: “In un panorama in cui la legge elettorale impone di riflettere su quale parte scegliere per le elezioni nazionali, abbiamo avviato un percorso di collaborazione con i presidenti di Regione che si presentavano alle elezioni regionali, per portare al centro i nostri temi. Questo è il fulcro. Desideriamo portare all’attenzione pubblica temi fondamentali come i territori, l’autonomia locale e il rafforzamento degli enti per migliorare i servizi ai cittadini. Essendo noi una forza post-ideologica, concentrata sugli obiettivi delle comunità, abbiamo ritenuto necessario avvicinarci a una coalizione. Crediamo che il centrodestra sia aperto a questo dialogo e ai nostri valori”.
Qual è la posizione del centrosinistra riguardo a questa alleanza? Castelli ha spiegato: “In Sicilia, nelle ultime elezioni amministrative, ci siamo presentati in alcuni comuni in collaborazione con il centrosinistra. Per noi la questione centrale è quale proposta si presenta e quale direzione si dà agli interventi. Riguardo al campo largo, che attualmente non vedo ben definito, ritengo ci sia molto più dibattito sui nomi piuttosto che sui contenuti. Non percepisco, in quello spazio politico, un interesse verso una forza che è accreditata dell’1,5% nei sondaggi, ma miriamo al 3%”.
L’intesa a livello nazionale avrà ripercussioni anche alle prossime elezioni regionali in Sicilia? “Abbiamo concordato con il centrodestra e Fratelli d’Italia che, quando si discuterà di Sicilia, si parlerà esclusivamente della Sicilia”, ha dichiarato Castelli.
Inoltre, c’è chi interpreta questa operazione come una mossa anti-Vannacci. Castelli ha risposto: “Vince chi si occupa delle questioni realmente importanti per la gente; tutto il resto sono solo numeri. Siamo convinti di poter apportare un valore significativo alla coalizione, per aiutare i cittadini a riacquistare fiducia nella politica”.
Ottavia Firmani