La Casa Bianca lancia Trump Tv dopo il divieto a Cnn, Ms Now e Politico

23.09.2026 07:45
La Casa Bianca lancia Trump Tv dopo il divieto a Cnn, Ms Now e Politico

La Casa Bianca lancia Trump TV per contrastare l’assenza di copertura mediatica

NEW YORK – In risposta alla mancanza di copertura delle principali reti americane, la Casa Bianca ha lanciato Trump TV lunedì notte, promettendo di trasmettere video dei successi dell’amministrazione Usa. Questo avviene dopo che le quattro principali emittenti hanno rifiutato di seguire il viaggio di Donald Trump all’Onu. Il video promozionale include spezzoni tratti da Simpson, Friends e Breaking Bad, ma al momento sembra trasmettere solo clip già esistenti, piuttosto che una programmazione in diretta tipica di un vero canale televisivo, riporta Attuale.

Weijia Jiang, ex presidente dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, ha dichiarato in un’intervista a Fox News: «L’America non può avere una tv di Stato. È proprio questo che rende l’America tale. La necessità di attori indipendenti che possano svolgere il ruolo di osservatori. E se il governo ti mostra solo ciò che vuole, allora devi chiederti: cosa ci stiamo perdendo?». Oggi, gli avvocati delle tre emittenti escluse dalla Casa Bianca — Cnn, Ms Now e Politico — si presenteranno in tribunale per chiedere un’ordinanza restrittiva provvisoria per ripristinare i pass per l’accesso alla Casa Bianca.

Il presidente, commentando la situazione, ha riferito di un giudice «non particolarmente equo», Timothy Kelly, nominato da lui stesso nel 2017, ma che nel 2018 aveva riammesso alla Casa Bianca un giornalista della Cnn precedentemente espulso. Trump ha altresì affermato che, qualora il giudice decidesse a favore delle emittenti, «probabilmente» riaccederanno al Palazzo Presidenziale. «Non so che accadrà», ha aggiunto.

L’amministrazione sta giustificando la decisione di espellere i tre media, sostenendo che hanno messo a rischio «la sicurezza nazionale» tramite le loro «fake news». Nonostante Trump abbia utilizzato il termine «bandire dalla Casa Bianca» su Truth, il segretario di Stato Marco Rubio ha chiarito alla NBC: «Non sono banditi, non stiamo chiudendo la Cnn; non ci sono poliziotti o soldati che sfondano le porte di Ms Now o Msnbc per arrestare la gente. Non viene semplicemente consentito loro di lavorare negli spazi della Casa Bianca». Tuttavia, Rubio e la first lady Melania Trump hanno continuato a ricevere i giornalisti della Cnn ai loro eventi all’Onu.

I giornalisti delle emittenti escluse, pur avendo sospeso la loro partecipazione al «pool» presidenziale, hanno comunque potuto seguire la visita di Trump al Palazzo di Vetro utilizzando le credenziali Onu. Quando il presidente è entrato, Kaitlan Collins della Cnn ha tentato di porgli una domanda sulla scarsa approvazione del conflitto in Iran tra gli americani. Trump le ha risposto: «Avevate detto che non mi avreste seguito. Non dovreste seguirmi». Lo stesso giorno, diversi quotidiani e agenzie hanno temporaneamente deciso di non pubblicare foto del presidente; un video in cui Trump inaugurava l’eliporto alla Casa Bianca è diventato virale, mancando dall’audio a causa dell’assenza delle emittenti a riprenderlo.

La battaglia tra Trump e i media potrebbe riservare ulteriori sviluppi. Il Wall Street Journal ha riportato che il presidente ha ripetutamente considerato l’idea di trasferire l’intero corpo dei giornalisti accreditati dalla Casa Bianca in un’altra sede vicina, una proposta sconsigliata da funzionari del suo stesso staff negli ultimi mesi, in risposta alla frustrazione per la copertura mediatica negative.

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