María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana, tenta senza successo di tornare in patria
María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana in esilio dal dicembre del 2025, ha tentato per tre volte di rientrare in Venezuela nelle ultime 24 ore, senza ottenere successo. Una troupe del quotidiano spagnolo ABC ha accompagnato Machado a Panama per un viaggio pianificato nel suo paese, inizialmente via mare. Tuttavia, le condizioni avverse hanno costretto ad annullare i tentativi di viaggio sia via mare che aereo, compresi quelli verso Aruba e Curaçao, riporta Attuale.
Machado è stata un’importante figura di opposizione contro il regime di Nicolás Maduro, deposto a gennaio 2026 in seguito a un’operazione militare degli Stati Uniti. Fino al suo esilio, viveva nel clandestinità in Venezuela. Allontanatasi nel 2025, ha risieduto principalmente a Washington, dove ha ripetutamente manifestato il desiderio di tornare nel suo paese, con gli Stati Uniti che l’hanno invitata a esercitare pazienza.
Secondo ABC, sono stati ricostruiti altri tentativi di rientro di Machado tra giugno e settembre, tutti falliti. Il 26 giugno, ad esempio, un aereo privato era decollato per Curaçao ma aveva dovuto tornare indietro poco dopo. Machado e il suo team pensavano di avere il via libera da parte del governo statunitense, ma il piano è saltato. In un secondo tentativo, due giorni dopo, una compagnia aerea le ha negato l’imbarco su un volo per Caracas temendo ritorsioni dal governo venezuelano.
Nelle ultime ore, Machado ha programmato un viaggio via mare da Panama, ma il piano è naufragato a causa di un guasto a uno dei motori della barca, segnalato dalla compagnia fornitrice. Successivamente, è stata cercata un’alternativa aerea, con un primo volo previsto per Aruba, ma il passaporto di Machado era scaduto, costringendola a richiedere a Panama un passaporto diplomatico speciale.
Il nuovo passaporto, pur non conferendole la cittadinanza panamense, le ha permesso di ottenere la documentazione necessaria per viaggiare. Tuttavia, un problema amministrativo ha causato ulteriori ritardi al volo, mentre le autorità olandesi a Aruba e Curaçao hanno infine negato l’atterraggio all’aereo di Machado. Malgrado diverse affermazioni pubbliche di funzionari statunitensi riguardo alla libertà di Machado di tornare, gli eventi recenti sembrano indicare una complessità dovuta a varie decisioni da parte di diverse autorità, rendendo la situazione ancora più intricata.
In totale, nel corso di circa tre mesi, Machado ha tentato di rientrare in Venezuela sette volte, utilizzando aerei privati, voli commerciali e combinazioni via terra e mare, senza mai riuscire a completare il viaggio.