Meloni pronta alle dimissioni se salta la legge elettorale
Giorgia Meloni ha dichiarato la sua disponibilità a presentare le dimissioni nel caso in cui la riforma della legge elettorale venga respinta dalla Camera il prossimo 5 ottobre, riporta Attuale.
A seguito delle difficoltà economiche dovute a numerosi errori nelle previsioni fatte dall’Istat negli ultimi quattro anni, il governo si trova ora costretto a intraprendere un difficile negoziato con Bruxelles. La Premier ha espresso preoccupazione per il mancato raggiungimento degli obiettivi economici e ha criticato duramente chi “lavora contro l’Italia per colpire noi”.
Intanto all’interno del governo cresce la nostalgia per i tempi in cui Enrico Giovannini, sincero riformista, era alla guida dell’Istat. Questa situazione ha gettato ombra sulle relazioni tra il governo e i vertici dell’Istat, rendendo i dialoghi difficoltosi.
Il viceministro Maurizio Leo ha sottolineato il peso finanziario del Superbonus, un’eredità che grava con quaranta miliardi solo per quest’anno, ai quali si aggiungono venti per il credito d’imposta. Egli si lamenta che nonostante gli sforzi, l’Italia resta in infrazione per un decimale.
La tensione anche tra i partiti di governo è palpabile, con un braccio di ferro tra Forza Italia e Lega su eventuali scostamenti di bilancio. In questo contesto, Ignazio Larussa ha definito il rapporto deficit/Pil al 3,1 come un “ottimo risultato”, considerando le difficoltà economiche ereditate.
Mentre il centrodestra si prepara al voto, Meloni ha richiesto che l’esame dello Stabilicum si concluda alla Camera con fiducia, per evitare sorprese e scelte unilaterali, temendo colpi di mano. Se la riforma fosse bocciata, si prevede una crisi politica senza precedenti.