Possibile coalizione in Sassonia-Anhalt dopo le elezioni di domenica
Se Alternative für Deutschland (AfD) si aggiudica le elezioni di domenica in Sassonia-Anhalt, ma non ottiene una maggioranza sufficiente per governare autonomamente, il nuovo governo dello stato dovrà probabilmente essere sostenuto da una vasta coalizione tra le altre forze politiche. Il presidente uscente, Sven Schulze dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU), è il candidato più probabile alla guida di questa alleanza. Tuttavia, Schulze e la CDU affrontano un grande ostacolo: la necessità di collaborare con la Linke, che è attualmente al terzo posto nei sondaggi dopo AfD e CDU, riporta Attuale.
La Linke, un partito di sinistra, ha ottenuto quasi il 9% dei voti alle recenti elezioni nazionali di febbraio 2025, grazie a un cambio di leadership e a un posizionamento politico strategico. Questo ha favorito la Linke rispetto ad altri partiti più piccoli, rendendola il partito più votato tra i giovani sotto i 24 anni. Era un risultato significativo, considerando che negli anni precedenti il partito era stato in difficoltà; nel 2021 rischiò di rimanere senza rappresentanza parlamentare e nel 2023 la sua figura di spicco, Sahra Wagenknecht, lasciò per fondare un nuovo partito, l’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW).
In Sassonia-Anhalt, la situazione è differente. Negli ultimi due decenni, la Linke ha sempre ottenuto più voti del Partito Socialdemocratico (SPD), il principale partito di centrosinistra della Germania, e prima dell’ascesa di AfD, era il secondo partito più votato nello stato, dopo la CDU. Alle attuali elezioni, la Linke è prevista ottenere circa il 12% dei voti, meno del 22,6% pronosticato per la CDU e più dell’8% dell’SPD.
Questo scenario la renderebbe un alleato cruciale contro AfD, se non fosse che nel corso della campagna elettorale, sia Schulze che il cancelliere federale Friedrich Merz, leader della CDU, hanno escluso una collaborazione con la Linke, paragonandola ad AfD.
La Linke, da parte sua, ha costantemente criticato la CDU, definendo le sue politiche come un semplice appiattimento alle proposte di AfD e, a livello nazionale, non sostiene il governo di coalizione di Merz. Tuttavia, la candidata della Linke in Sassonia-Anhalt, la deputata Eva von Angern, non ha completamente escluso una possibile cooperazione con il centrodestra. Durante una conferenza ad agosto, von Angern ha sottolineato che «siamo tutti democratici che sanno cosa difendere», riferendosi all’impegno di tutti i partiti a mantenere AfD fuori dalle cariche istituzionali.
Una possibilità potrebbe essere che la Linke accetti di astenersi sul voto di fiducia al nuovo governo e nelle principali delibere, simile a quanto avvenuto in Turingia, un altro stato tedesco, dopo la vittoria di AfD nel 2024.
Da quel momento, comunque, i rapporti tra i due partiti si sono deteriorati, soprattutto dopo che nel gennaio 2025 la Linke ha definito la CDU «fascista» per aver votato insieme ad AfD nel parlamento nazionale. Dopo l’intesa tra Merz e AfD, la Germania ha assistito a significative manifestazioni, a cui hanno preso parte decine di migliaia di persone, con la Linke che ha avuto un ruolo attivo e visibile in questa mobilitazione, riconquistando centralità nel panorama politico di sinistra.
Von Angern ha specificato che il sostegno della Linke non sarebbe «a costo zero», implicando che la CDU dovrà accettare di implementare almeno parte delle proposte del proprio programma per garantire la sopravvivenza del governo. Tra queste proposte c’è una tassa dell’1% sui patrimoni oltre il milione di euro, che la Linke stima possa portare alla Sassonia-Anhalt fino a 2 miliardi di euro all’anno, da utilizzare per comuni e infrastrutture sociali.