La Commissione europea apre un’indagine su Booking.com per insufficiente prevenzione delle truffe

21.10.2026 16:25
La Commissione europea apre un'indagine su Booking.com per insufficiente prevenzione delle truffe

Indagine della Commissione Europea su Booking.com per Frodi Online

La Commissione europea ha avviato un’indagine su Booking.com, sospettando che la piattaforma non stia adottando misure adeguate per contrastare la diffusione di annunci falsi e tentativi di frode a danno degli utenti. Questa indagine si basa sul Digital Services Act, una normativa europea del 2022, che impone alle grandi piattaforme online di attenuare il rischio di truffe e di rimuovere contenuti fraudolenti o illegali, riporta Attuale.

L’enfasi dell’indagine sarà posta su tre categorie di contenuti problematici: annunci fraudolenti, tentativi di phishing che abusano dei dati delle prenotazioni, e inserzioni pubblicitarie non adeguatamente contrassegnate, che Booking.com mostra più frequentemente a causa di commissioni pagate dagli inserzionisti. Questo genere di fraude online è ormai molto comune e consiste nell’inviare messaggi apparentemente innocui che indirizzano gli utenti a cliccare su link per fornire dati o pagare costi per servizi inesistenti.

Durante una presentazione dell’indagine, un funzionario della Commissione ha dichiarato che gli sforzi di Booking.com per prevenire frodi e truffe sono stati «decisamente insufficienti», aggiungendo che in molti casi «la valutazione del rischio non è stata sufficiente».

Questa azione della Commissione segna un passo significativo nella regolamentazione delle grandi piattaforme online, che devono affrontare crescenti pressioni per garantire la sicurezza degli utenti. La risposta di Booking.com a queste accuse e la capacità dell’azienda di dimostrare uno sforzo concreto nella lotta alle frodi potrebbe influenzare il suo futuro operativo e la reputazione tra i consumatori.

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