Furto da 5,6 miliardi di euro a Binance: attribuito a hacker nordcoreani
Un attacco informatico venerdì ha portato a un furto colossale di 5,6 miliardi di euro dalla piattaforma di scambio di criptovalute Binance. Sebbene non ci siano ancora prove definitive sull’autore del cyber attacco, le società di analisi TRM Labs e Chainalysis hanno indicato il gruppo di hacker nordcoreani TraderTraitor come il principale sospettato, riporta Attuale.
La Corea del Nord, uno dei paesi più isolati del mondo, è governata da un regime comunista e gran parte della popolazione non ha accesso a internet. Da anni, tuttavia, il governo ha sviluppato squadre di hacker specializzati, reclutando i migliori studenti delle università per operare in gruppi sotto l’egida dei servizi di intelligence.
Negli ultimi anni, i furti di criptovalute sono diventati una delle principali fonti di valuta estera per la Corea del Nord, utilizzata per acquistare beni dall’estero e finanziare il programma missilistico e nucleare del paese. Poiché non ha accesso ai mercati finanziari internazionali, il regime ha adottato varie strategie, tra cui la falsificazione di banconote da 100 dollari e la vendita di droghe come la metanfetamina.
Le stime indicano che la Corea del Nord possiede migliaia di hacker e ha condotto decine di attacchi dal 2017. Secondo Chainalysis, nel 2025, i gruppi di hacker nordcoreani hanno rubato almeno 2,02 miliardi di dollari in criptovalute, un incremento del 51% rispetto all’anno precedente. I furti attribuiti alla Corea del Nord dal 2017 superano ora i 6,75 miliardi di dollari. Se confermata, l’attribuzione del furto a TraderTraitor renderebbe il furto di Binance quasi pari all’intero valore dei furti nordcoreani stimati fino alla fine del 2025.
Le modalità di questi attacchi sono raffinate: gli hacker attaccano una piattaforma come Binance e successivamente spostano le criptovalute attraverso vari servizi e piattaforme per rendere difficile il tracciamento. L’obiettivo finale è convertire le criptovalute in denaro tradizionale o utilizzarle per acquistare beni e servizi.
TraderTraitor è parte del più ampio Lazarus Group e nel febbraio 2025 aveva effettuato il furto più grande mai registrato da una piattaforma di criptovalute, rubando 1,3 miliardi di euro a Bybit. Gli esperti ritengono probabile che questo stesso gruppo sia responsabile anche del furto a Binance.
Gli attacchi informatici della Corea del Nord non si limitano al furto di criptovalute; il regime è attivo anche contro la Corea del Sud, con la quale è formalmente ancora in guerra, nonostante i conflitti siano cessati negli anni Cinquanta. Nel 2025, l’esercito sudcoreano ha rilevato quasi 19.000 tentativi di attacco informatico, ma non è chiaro quanti di essi siano attribuibili alla Corea del Nord.