La corsa ai minerali essenziali in America Latina

19.02.2026 11:35
La corsa ai minerali essenziali in America Latina

La corsa ai minerali “essenziali” dell’America latina

Il Sud America sta emergendo come epicentro della corsa globale ai minerali cruciali per tecnologie moderne, con oltre il 50% delle riserve mondiali di litio e il 36-40% di quella di rame, cruciali per settori quali intelligenza artificiale ed elettrificazione. Secondo gli analisti di J.P. Morgan, «la ricchezza mineraria dell’America Latina è fondamentale per diversificare le catene di approvvigionamento globali», sottolineando l’importanza della regione nei dibattiti strategici internazionali, riporta Attuale.

Recenti sviluppi hanno visto l’Argentina, sotto la guida di Javier Milei, alleato di Trump, investire nell’industria mineraria, offrendo incentivi fiscali ai produttori. Negli ultimi mesi, tre eventi significativi hanno segnato questo impulso: 1) ripresa delle attività minerarie a Mendoza dopo un blocco di 25 anni; 2) riattivazione del giacimento Bajo de la Alumbrera da parte di Glencore dopo chiusure nel 2018; 3) investimento di 7 miliardi di dollari per il megaprogetto Vicuña, previsto come principale sviluppo del rame in Argentina. Questo ammonta a un totale di 10 miliardi di dollari previsti per i prossimi tre anni.

Parallelamente, il Brasile, sotto Lula, sta semplificando le normative per l’esplorazione mineraria, prevedendo 18 miliardi di dollari di investimenti entro il 2029 in tecnologie per litio e terre rare. Questo clima positivo è alimentato dai successi di altri paesi della regione, come il Cile, che ha registrato esportazioni di rame per 55.188 milioni di dollari nel 2025, e il Perù con 27.223 milioni.

Nonostante le opportunità, il settore minerario latinoamericano affronta sfide significative; la necessità di sviluppare nuovi giacimenti è ostacolata dai lunghi tempi di approvazione e dalla predominanza della Cina nel raffino dei minerali. Le previsioni della IEA indicano un deficit di apeveramento globale tra il 20% e il 40% per il rame entro il 2035 e tra il 30% e il 60% per il litio.

In un contesto ambientale delicato, questioni di sostenibilità e di protezione delle risorse naturali emergono come preoccupazioni critiche, con diversi analisti avvertendo dei potenziali danni derivanti dall’attività mineraria non regolamentata.

Le preoccupazioni per la futura scarsità di minerali essenziali e l’insoddisfazione dei cittadini locali potrebbero rappresentare ostacoli significativi per i governi latinoamericani, chiamati a trovare un equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale.

1 Comment

  1. Incredibile come l’America Latina stia diventando così strategica per l’industria!!! Ma chissà se davvero considereranno l’impatto ambientale e la vita delle comunità locali… Sembra sempre che i profitti vengano prima delle persone. I giacimenti minerari sono importanti, ma a che prezzo?

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