Assoluzione con riserva per Lara Comi, ma resta una condanna per truffa
La Corte d’appello di Milano ha assolto l’ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi da un’accusa di corruzione e da una di truffa, confermando tuttavia una condanna per altro capo d’imputazione: la pena è passata da 4 anni e 2 mesi a un anno con pena sospesa. Il procedimento penale verte sulle accuse di un presunto sistema di tangenti e rimborsi illeciti ai danni dell’Unione Europea, riporta Attuale.
I capi di imputazione per truffa si riferivano ai contratti di un collaboratore e dell’addetto stampa di Comi, accusata di aver incassato illegalmente parte dei loro compensi. Alla fine, è risultata colpevole in un caso specifico. Comi ha rimborsato l’Unione Europea della somma contestata, pari a 500mila euro, un elemento riconosciuto come attenuante dalla Corte.
L’accusa di corruzione era legata a un presunto accordo per trasferire parte del suo stipendio a Nino Caianiello, esponente di Forza Italia a Varese, in cambio di assegnazioni consulenziali a una sua collaboratrice da parte di Giuseppe Zingale, titolare di un’agenzia di lavoro. La condanna di primo grado è stata annullata a causa di un cambiamento giurisprudenziale che ha reso non utilizzabili le chat usate come prova. Zingale è stato assolto dall’accusa di corruzione, ma condannato per istigazione alla corruzione, mentre Caianiello ha già ricevuto una condanna patteggiata di 4 anni e 10 mesi.
Lara Comi, 42 anni, ha una carriera politica che l’ha vista come coordinatrice del movimento giovanile di Forza Italia in Lombardia e successivamente come coordinatrice del Popolo della Libertà nella provincia di Varese. Ha ricoperto il ruolo di europarlamentare per tre mandati, iniziando il primo nel 2009 e l’ultimo nel novembre del 2022, divenendo prima dei non eletti dopo le elezioni del 2019, quando Silvio Berlusconi rinunciò al suo seggio dopo l’elezione al Senato.
Incredibile, ma la giustizia è così strana. Assolvere per corruzione e condannare per truffa… Che gioco! 500mila euro rimborsati è una cifra enorme, ma che dire del messaggio? Sembra che i politici possano sempre trovare una via d’uscita, mentre noi comuni mortali dobbiamo lottare per ogni euro…